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02 luglio 2020, Aggiornato alle 15,19
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Pillarstone pronta a rilevare debiti Premuda

Grazie a questa operazione sui crediti in sofferenza, il gruppo armatoriale vede un possibile rilancio delle attività nel 2016


Un anno difficile è alle spalle, ma ci sono le basi per una possibile ripresa nel 2016. Questo il quadro emerso nel consiglio di amministrazione di Premuda, che ha approvato i progetti di bilancio dell'esercizio 2015. A fronte di un progressivo peggioramento dei conti, i vertici aziendali ritengono che le trattative in corso tra i tre istituti bancari maggiormente esposti verso il gruppo (Banca Carige, Unicredit e Gruppo Intesa) per la cessione dei propri crediti nei confronti di Premuda a Pillarstone Italy, operatore finanziario legato al fondo americano Kkr, possa rappresentare una seria occasione di rilancio per le attività della società armatoriale.

I conti
Il conto economico consolidato dell'esercizio 2015 di Premuda mostra ricavi base time charter pari a 57 milioni di euro, in calo del 12,5% rispetto all'esercizio precedente. Segno negativo sia per il risultato operativo (-63,7 milioni di euro) che per il risultato netto  (-81,4 milioni), contro risultati 2014 pure in rosso e pari rispettivamente a -21,5 milioni e -41,8 milioni di euro.

Fattori negativi
Diversi i fattori che hanno inciso negativamente sui risultati dell'esercizio 2015. Premuda li elenca in una nota: "Il mercato dei noli pesantemente negativo nel mercato bulk che ha comportato la necessità di svalutare nove unità sociali ed accantonare le future perdite attese per due unità a noleggio; la minusvalenza realizzata con la cessione della FPSO Four Rainbow alla neo costituita joint venture col gruppo Yinson; le minusvalenze realizzate con la cessione a terzi delle due unità Aframax Ice Class, necessarie per garantire una sufficiente liquidità al gruppo; le differenze di cambio da valutazione di alcuni finanziamenti in valuta che, in attesa della definizione di nuovi piani di rimborso, continuano a gravare sul conto economico; il protrarsi del processo di ristrutturazione dei debiti che ha comportato un incremento dei costi di struttura senza realizzare la prevista diminuzione degli spread applicati ai finanziamenti".


Il futuro
Premuda ha spiegato che "con il trasferimento delle posizioni creditorie dei tre istituti, Pillarstone diventerà - di gran lunga - il principale creditore del gruppo, parteciperà alla ripresa delle negoziazioni con le altre banche e potrà fornire un impulso all'auspicata finalizzazione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti che potrebbe prevedere la conversione di parte del debito acquisito da Pillarstone in capitale". In definitiva, "l'ingresso di Pillarstone è, in chiave prospettica, certamente positivo per un possibile rilancio del gruppo Premuda, ma potrebbe comportare un ulteriore allungamento del processo di ristrutturazione, a causa della necessità di discutere e definire con il nuovo creditore ed anche con le altre banche nuovi termini".

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