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Porto di Napoli
21 ottobre 2018, Aggiornato alle 12,07
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Logistica

Pesatura container, un mercato da 4 miliardi

Sono 20 milioni i container in giro per il globo, ciascuno adoperato fino a dieci volte l'anno. Il costo medio di pesatura è di 20 dollari, ma alcuni porti fanno "sciacallaggio"


L'arrivo dal primo luglio della pesatura obbligatoria dei container, sulla base dei criteri stabiliti dall'emendamento Solas, ha creato un mercato con un potenziale di crescita che può raggiungere i 4 miliardi di dollari. Lo rende noto Graeme Parkins, amministratore delegato della Hy-Dynamix, azienda inglese specializzata nella tecnologia dei container.

Il calcolo parte dal fatto che nel mondo sono adoperati ogni giorno, tra navigazione e stoccaggio in porti/interporti, circa 20 milioni di container, ciascuno dei quali viene utilizzato fino a dieci volte in un anno. «Il VGM (Verified Gross Mass, ndr) è prevalentemente effettuato nei porti – spiega Parkins nel corso dell'Intermodal 2016 di Rotterdam – con costi che variano dai 10 ai 200 dollari per una media di 20. Se si considerano 20 dollari per viaggio, il valore di questo mercato raggiunge improvvisamente i miliardi». Mentre però i costi oeprativi variano comprensibilmente da paese a paese, secondo Parkins è in atto uno «sciacallaggio palese» da parte di alcuni porti, una pillola amara per i caricatori: in alcuni porti della Nigeria, della Russia e degli Stati Uniti si sono raggiunti prezzi rispettivamente di 141, 120 e 200 dollari. «Forse la cosa più preoccupante è la variazione delle tolleranze di peso. Alcuni porti – continua Parkins – accettano il 5 per cento in più sul VGM, altri il 2. In Nuova Zelanda c'è stato un caso di tolleranza al mezzo punto percentuale».

Parte di questa confusione è dovuta anche al fatto che dall'entrata in vigore dell'emendamento Solas sono seguiti tre mesi di sperimentazione. «Rispetto ai disastri iniziali – conclude Parkins -, sembra che ora si stia formando qualcosa di più coerente, con un'attenzione particolare alla sicurezza».

A proposito di quest'ultimo aspetto, Mark Fahey, direttore tecnico del gruppo logistico statunitense Bison, raccomanda di pesare i contenitori nei punti di imballaggio, molto prima quindi che arrivino in porto. «Si tratta – spiega – di aumentare la sicurezza già nel trasporto via terra, non solo a bordo delle navi. L'invio di un contenitore con un peso sconosciuto è un pericolo anche per il conducente di un camion».