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28 ottobre 2020, Aggiornato alle 21,53
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Partita la seconda nave di Costa Crociere

Costa Diadema ha preso il largo da Genova, diretta a Civitavecchia, poi Napoli, Cagliari, La Spezia e rientro a Genova. Fino al 27 settembre crociere per soli italiani

Costa Diadema lascia il porto di Genova, salutata dai rimorchiatori

È partita oggi da Genova Costa Diadema, la seconda nave di Costa Crociere a riprendere il mare con ospiti a bordo dopo Costa Deliziosa, partita il 6 settembre da Trieste. Diretta verso Civitavecchia, l'itinerario della nave prevede solo porti italiani ed è riservato a soli ospiti residenti in Italia (dal 27 settembre in avanti saranno disponibili per tutti i cittadini europei residenti nei Paesi indicati nell'ultimo decreto governativo). Dopo il porto della Capitale, Costa Diadema toccherà Napoli, Palermo, Cagliari e La Spezia. 

In Liguria Costa Crociere preve un totale di 80 scali nella stagione invernale 2020/21. Dal 10 ottobre Savona sarà il porto di partenza dell'ammiraglia Costa Smeralda, prima nave della compagnia alimentata a gas naturale liquefatto, che offrirà un itinerario di una settimana nel Mediterraneo occidentale. Dopo una serie di crociere per il mercato francese, da novembre anche Costa Diadema si sposterà a Savona, per offrire crociere di 12 giorni alle isole Canarie e di 14 giorni in Egitto e Grecia. Costa Firenze, la nuova nave della compagnia in costruzione presso lo stabilimento Fincantieri di Marghera, debutterà invece il 27 dicembre con crociere sempre nel Mediterraneo Iccidentale, che faranno scalo a Genova e La Spezia tutte le settimane. Inoltre, dal 22 ottobre sino a metà dicembre, a La Spezia arriverà anche AIDAblu di AIDA Cruises, marchio tedesco del Gruppo Costa, nell'ambito di un itinerario di sette giorni dedicato interamente all'Italia. 

All'arrivo alla stazione marittima di Genova, avvenuto in fasce orarie differenziate grazie al check-in online, ogni passeggero in partenza per una crociera Costa Crociere è sottoposto al controllo della temperatura corporea, alla verifica del questionario sanitario e a un test con tampone antigenico, con la possibilità di un ulteriore test con tampone molecolare per i casi sospetti. Prima dell'imbarco anche l'equipaggio è stato sottoposto a test con tampone molecolare in momenti diversi, ed ha osservato un periodo di quarantena di 14 giorni. Il test sull'equipaggio viene inoltre ripetuto una volta al mese.

Nel corso delle tappe, i crocieristi potranno scendere solo tramite escursione, chiamate "escursioni protette", ma non in autonomia, così da tenere sotto controllo i contatti tra le persone. La crociera in sostanza non cambia ma tutto è stato riorganizzato seguendo il distanziamento sociale e la necessità di mantenere un ambiente pulito, con la nave riempita all'incirca per tre quarti. Gli spettacoli verranno ripetuti più volte per gruppi ristretti di persone; i ristoranti offrono solo il servizio al tavolo; la capacità delle sedute nei teatri, show lounge, bar e ristoranti è stata rivista per tenere conto del distanziamento fisico; per alcune aree, come spa, piscine, miniclub per bambini, sono previsti ingressi scaglionati con un numero limitato di persone alla volta. Ovviamente, è stata potenziata tutta l'attività di pulizia e vengono incentivate le buone abitudini. Gli erogatori igienizzanti saranno dappertutto.

«Il viaggio della Costa Diadema nel Mediterraneo occidentale rappresenta un segno tangibile di ripresa di una delle filiere fondamentali per l'economia della nostra città. Genova sarà di nuovo protagonista di numerosi scali delle navi Costa che porteranno molti turisti in città. Il futuro è tutto da scrivere, ma sono sicuro che torneremo ancora più forti e determinati di prima», ha commentato, nel corso di una cerimonia di partenza, il sindaco di Genova, Marco Bucci. «La ripartenza delle nostre navi sta avvenendo in modo graduale e responsabile, con protocolli di sicurezza senza eguali nel settore del turismo. I primi riscontri che stiamo ricevendo dagli ospiti sono davvero incoraggianti», ha detto Michael Thamm, Group CEO Costa Group e Carnival Asia. Una ripartenza «in stretta collaborazione con le comunità locali - continua Thamm - a cominciare proprio dalla Liguria, che per noi avrà un ruolo di primo piano, diventando una sorta di modello da seguire basato su quattro punti fondamentali: infrastrutture moderne, come i nuovi terminal di Genova e La Spezia; innovazione sostenibile, sviluppando progetti che consentano di ridurre l'impatto ambientale delle navi, soprattutto durante le soste in porto, come l'elettrificazione delle banchine e l'LNG; miglioramento delle attività turistiche per rispondere meglio alle esigenze dei viaggiatori di oggi e accrescere la nostra capacità di creare di valore sul territorio; sostegno ai bisogni sociali della comunità, per i quali ci impegniamo attraverso la nostra Costa Crociere Foundation».