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13 agosto 2020, Aggiornato alle 18,31
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Parco Sommerso Gaiola, lettera appello per un "nuovo paradigma" di fruizione del sito

L'iniziativa di sostegno promossa dal Mann con l'adesione di oltre 50 rappresentanti di musei, luoghi della cultura, centri di ricerca, università, associazioni e parchi naturali


Adoperarsi tutti "affinché la riapertura al pubblico del Parco Sommerso di Gaiola, dopo questo duro e provante periodo di crisi per tutto il Paese, sia accompagnata da un nuovo paradigma di fruizione del sito, che metta al primo posto la tutela del nostro patrimonio culturale e ambientale nel rispetto dei luoghi e dei visitatori". È l'appello lanciato alle istituzioni nella lettera aperta di sostegno all'ente gestore del Parco Sommerso posillipino promossa dal Mann con l'adesione di oltre 50 rappresentanti di musei, luoghi della cultura, centri di ricerca, università, associazioni e parchi naturali.

Lettera aperta: quel cambio di paradigma per salvare la Gaiola 
A Napoli esiste un Luogo della cultura unico al mondo. Unico al mondo per essere probabilmente la perfetta sintesi tra la storia della natura, la storia dell'uomo e quella dei vulcani che da sempre forgiano le nostre terre. Si chiama Parco Sommerso di Gaiola, un patrimonio di tutti, da amare e da proteggere.

La storia ci dice che, proprio per la bellezza e amenità dei luoghi nel I Sec. a.C. il ricco Cavaliere romano Publio Vedio Pollione volle costruire qui la sua villa d'otium che chiamò Pausilypon, "luogo dove cessano gli affanni". Alla sua morte divenne dimora imperiale, ed oggi le testimonianze di questo antico sfarzo sono sparse ovunque, sopra e sotto la superficie del mare. Risalendo la collina dalle profondità marine, infatti, si passa dai resti di strutture portuali, peschiere, e aree termali fino a giungere sulle sommità dove sorgono l'Odeion ed il Teatro oggi racchiusi nel Parco Archeologico ambientale del Pausilypon. In epoca più recente l'area divenne tappa obbligata dei viaggiatori del Grand tour e poi a partire dalla fine dell'ottocento proprietà di facoltosi personaggi come Paul Getty, Maurice Sandoz, Gianni Agnelli, fino a quando nel 1989 la villa sull'Isola fu messa all'asta giudiziaria e passò in mano pubblica. In poco meno di 20 anni l'area purtroppo andò incontro ad un progressivo degrado che ne trasfigurò la sua stessa identità. 

Nel 2002 l'istituzione del Parco Sommerso di Gaiola ed il paziente lavoro di recupero dal basso di un gruppo di ricercatori hanno tenacemente ridato dignità e bellezza al sito. Quel gruppo di ricercatori, il Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus, è un esempio virtuoso di questa Città, che il Ministero dell'Ambiente e quello dei Beni culturali, di concerto, hanno riconosciuto quale Ente gestore del Parco, e oggi come allora continua a remare sempre nella stessa direzione, quella della salvaguardia di un bene comune inestimabile. È importante ricordare che il Parco Sommerso di Gaiola è oggi sia una Riserva marina dello Stato, (Decreto Interministeriale 7 agosto 2002) che un ‘Luogo della cultura' (art. 101 del Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio") e in queste sue due anime risiede la sua unicità, di patrimonio naturalistico e culturale. 

Come è noto l'emergenza Covid ha avuto un effetto deflagrante sull'intero Paese e sul settore dei beni culturali che pian piano stanno trovando la strada della riapertura seppur tra le tante difficoltà e un complesso quadro normativo da seguire per tutelare la salute dei cittadini e riaprire al mondo le porte del nostro patrimonio. Tra questi il Parco Sommerso della Gaiola si trova a percorrere una strada più erta rispetto a molti altri luoghi della cultura, proprio per la sua particolarità e fragilità. Mentre si accolgono con entusiasmo le riaperture di vari siti culturali, chiusi per i medesimi motivi, e si prepara per il 5 luglio l'auspicata ripresa delle visite al limitrofo Parco del Pausilypon, il rischio è che il Parco Sommerso di Gaiola venga considerato meramente per questioni relative agli aspetti legati alla balneazione tralasciando l'immenso valore storico, culturale e naturalistico del sito stesso. 

Sosteniamo quindi il CSI Gaiola onlus nella quotidiana e caparbia lotta di salvaguardia di questo straordinario tesoro della nostra Città, e invitiamo le Amministrazioni locali e i cittadini con i loro comportamenti consapevoli , ad affiancare il Soggetto gestore affinché la riapertura al pubblico del Parco Sommerso di Gaiola, dopo questo duro e provante periodo di crisi per tutto il Paese, sia accompagnata da un nuovo paradigma di fruizione del sito, che metta al primo posto la tutela del nostro patrimonio culturale e ambientale nel rispetto dei luoghi e dei visitatori. Lavoriamo insieme per difendere e valorizzare un luogo unico al mondo.

Firmatari: 
Paolo Giulierini - direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli 
Fabio Pagano - direttore Parco Archeologico Campi Flegrei 
Giuliano Volpe - professore di archeologia Università di Bari e Presidente della Federazione delle Consulte universitarie di archeologia 
Daniela Savy - docente di Diritto Europeo dei Beni Culturali, Università degli Studi di Napoli Federico II 
Giovanni Fulvio Russo - professore ordinario di Ecologia nell'Università Parthenope e Presidente della Società Italiana di Biologia Marina 
Carla Langella - docente di Design presso Università degli Studi di Napoli Federico II 
Francesco Bifulco - docente di Economia delle Imprese Culturali, Università degli Studi di Napoli Federico II 
Stefano Consiglio – docente di Organizzazione aziendale, Direttore Dipartimento Scienze sociali, Università degli Studi di Napoli Federico II 
Antonino Miccio - direttore Area Marina Protetta Regno di Nettuno 
Maria Rosaria De Divitiis - presidente FAI Campania 
Giorgio Ventre – docente di Sistemi delle elaborazioni delle informazioni – direttore Dipartimento di Ingegneria elettrica e tecnologie dell'informazione, Direttore della Apple Academy, Università degli Studi di Napoli Federico II 
Laura Valente - presidente Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee Museo Madre 
Matteo Lorito – docente di Patologia vegetale – direttore Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II 
Stefano Mazzoleni – docente di Botanica ambientale applicata, Università degli Studi di Napoli Federico II e Direttore centro MUSA, Reggia di Portici 
Riccardo Motti – docente di Botanica forestale, Università degli Studi di Napoli Federico II e Direttore dell'Orto Botanico di Portici. 
Enrico Gallocchio - funzionario Responsabile Parco Sommerso di Baia 
Piergiulio Cappelletti – docente di Georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l'ambiente e i beni culturali, Università degli Studi di Napoli Federico II e direttore del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell'Università Federico II 
Benedetto De Vivo - già professore ordinario Federico II e Adjunct prof Virginia Tech USA 
Mariangela Contursi - direttore generale Campania New Steel 
Rosalba Giugni - presidente Marevivo 
Maria Cristina Gambi - primo ricercatore presso Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli 
Roberto Sandulli - prof ordinario di zoologia e biologia marina, Università Parthenope di Napoli 
Franco Cutugno - docente di glottologia e linguistica, Università degli Studi di Napoli Federico II 
Paolo Jorio - direttore Museo del Tesoro di San Gennaro e del Museo Civico Gaetano Filangieri 
Francesca Amirante - presidente Associazione Progetto Museo 
Gianluca Minin - presidente Galleria Borbonica 
Ornella Capezzuto - presidente WWF Napoli 
Maurizio Fraissinet - presidente ASOIM (Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale) 
Vincenzo Porzio - Coop. La Paranza, Catacombe di S. Gennaro 
Giovanna Moresco - vice presidente Ass. Getta la rete 
Sonia Mignano - purgatorio ad Arco 
Luca Borriello - direttore INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana - Parco dei Murales; presidente Rotary Community Corp Napoli Est - villa romana di Caius Olius Ampliatus, Ponticelli 
Stefano Fusco – associazione Vergini Sanità 
Christian Leperino- artista e presidente Smmave centro per l'arte contemporanea 
Mimmo Matania - presidente Napulitanata 
Ugo de Flaviis - presidente fondazione san Giuseppe dei Nudi 
Massimo Faella - presidente Associazione Respiriamo Arte 
Lorenza Iuliano - Fondazione San Giuseppe dei Nudi 
Rosalba Impronta – Fondazione Made in Cloister 
Alessandra de Francesco - Fondazione Made in Cloister 
Carlo Leggieri - Celanapoli 
Pippo Pirozzi - associazione Vergini Sanità 
Mariano Tosti comunicazione MUSA Reggia di Portici 
Luca Simeone – presidente Napoli Pedala 
Raffaele Iovine – associazione Pietrasanta Polo Culturale ONLUS 
Francesco Uliano Scelza – Parco Archeologico di Paestum e Velia 
Simona Di Gregorio – Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata 
Flegra Bentivenga – Bioparco di Roma, già direttrice dell'Acquario di Napoli Anton Dohrn 
Barbara Mussi - presidente Oceanomare Delphis 
Marco Giglio - presidente Gruppo Archeologico Napoletano 
Gabriele de Filippo - presidente Istituto Gestione della Fauna onlus 
Osvaldo Cammarota - presidente ARCI Pesca Campania 
Roberto Gabriele - presidente Associazione Vivara onlus 
Fabrizio Canonico - direttore Riserva naturale dello Stato Oasi degli Astroni

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Tag: ambiente