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03 agosto 2021, Aggiornato alle 19,09
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Infrastrutture

Pandemia imprevedibile, accordo annullato tra Fincantieri ed Stx/Chantiers de l'Atlantique

Senza un piano industriale post-Covid, l'Antitrust Ue non può valutare l'operazione. Non cessa la collaborazione con Naval Group, che tramite Naviris ha all'attivo diverse commesse

Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e quello dell'Economia, Bruno Le Maire, in un incontro a novembre

a cura di Paolo Bosso

A due anni dalla firma dell'accordo tra Fincantieri e Naval Group, si conclude senza un nulla di fatto l'acquisizione del 50 per cento (più un 1 per cento in prestito dallo Stato francese) delle azioni di Chantiers de l'Atlantique da parte del gruppo navalmeccanico italiano.

Dopo cinque proroghe (l'ultima scade il 31 gennaio) «le parti – si legge in un comunicato congiunto dei ministeri dello Sviluppo economico italiano e dell'economia francese - hanno convenuto di non estendere nuovamente l'accordo, considerando che le incertezze senza precedenti sul mercato turistico non consentono di procedere alla prevista operazione tra Chantiers de l'Atlantique e Fincantieri».

La collaborazione tra Fincantieri e Naval Group, però, non cessa, così come quella economica e industriale tra Italia e Francia in ambito cantieristico. C'è "Navaris", la società paritetica nata a gennaio dell'anno scorso destinata a lavorare all'aggiornamento della flotta della marina militare dei due Paesi ma anche alla costruzione di unità per le marine di altri Paesi europei. All'attivo ci sono due commesse europee OCCAR. La collaborazione include naturalmente anche la ricerca tecnologica. Inoltre, a maggio dell'anno scorso, nello stabilimento di Saint-Nazaire gestito da Chantiers de l'Atlantique, è stata avviata la costruzione della prima di quattro unità navali ausiliarie per il programma FLOTLOG della Marina francese, la cui parte anteriore delle unità è affidata al cantiere Fincantieri di Castellammare di Stabia.

Una parte del fallimento dell'operazione Chantiers de l'Atlantiquie (nato nel 1955 e ribattezzato nel tempo Alstom Marine, Aker Yards France e infine STX France) è riconducibile alla pandemia. L'operazione è stata avviata più di tre anni fa. Ad ottobre 2019 la Commissione europea ha avviato l'indagine antitrust per verificarne l'impatto sul mercato. Scoppiata l'epidemia, però, l'Ue ha chiesto un'integrazione all'operazione presentata dalle parti, una prospettiva industriale del comparto cantieristico alla luce della Covid-19. Ma sia Fincantieri che Chantiers non stati in grado di riferire all'Ue un piano industriale che tenesse conto di una pandemia il cui sviluppo e la cui durata è impossibile da prevedere. Così, di fronte a incognite così grosse, senza il responso della Commissione europea, fallisce l'operazione che avrebbe permesso a Fincantieri di controllare (in prestito) lo storico stabilimento di Saint-Nazaire.

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