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14 maggio 2021, Aggiornato alle 20,04
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Cultura

Oggi è la Giornata del mare e della cultura marinara

Istituita nel 2017, vede tra le iniziative un concorso scolastico, un'app di avvistamento di microplastiche e una nuova collaborazione tra Guardia Costiera e ministero della Cultura

(Sylvia Sassen/Flickr)

Oggi, 11 aprile, è la Giornata del mare e della cultura marinara, istituita nel 2017. Un evento che vede la Guardia Costiera impegnata nella promozione nelle scuole della cultura del mare dal punto di vista culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Alla base dell'iniziativa, un protocollo d'intesa tra la Guardia Costiera e il ministero dell'Istruzione siglato il 9 aprile tra il ministro Patrizio Bianchi e il comandante generale delle Capitanerie Giovanni Pettorino.

Diverse le iniziative avviate. Oltre al lancio a livello nazionale del concorso scolastico "La cittadinanza del mare – 2021", giunto alla terza edizione, è disponibile da oggi la nuova app "funzione-avvistamenti", nata nell'ambito di un progetto di comunicazione ed educazione ambientale sul contrasto alla dispersione delle microplastiche in mare, lanciato dal Comando generale della Guardia Costiera nel 2019. Il cittadino avrà l'opportunità di segnalare in diretta, attraverso il proprio smarthphone, la presenza in mare di avvistamenti di particolari specie marine da salvaguardare. Tutte le informazioni confluiranno presso la centrale operativa nazionale del Comando generale delle Capitanerie per essere sottoposte a una verifica scientifica curata dall'istituto Tethys Onlus.

Infine, verrà presentata una nuova collaborazione tra Guardia Costiera e ministero della Cultura per promuovere iniziative volte alla conservazione della memoria sulle tradizioni marittime delle realtà costiere. «Ciò – si legge in una nota delle Capitanerie - con lo scopo di recuperare e consegnare alle future generazioni quel patrimonio immateriale rappresentato da tradizioni verbali, racconti legati al mondo del mare, ricordi di pescatori e naviganti che costituisce identità unitaria e patrimonio collettivo».

«Il mare è una fonte fondamentale per la sostenibilità economica, sociale e ambientale del Paese. In un periodo in cui la pandemia mette in crisi lo sviluppo dell'economia, il mare continua a consentire scambi commerciali e approvvigionamenti», afferma il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini. «La sua importanza – continua - è tornata evidente quando a causa di un incidente il canale di Suez non è stato percorribile. Per un paese che conta 8 mila chilometri di costa, il mare è fonte di sviluppo, di coesione sociale e inestimabile patrimonio ambientale. Va difeso e tutelato. Per questo, nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, abbiamo dedicato particolare attenzione allo sviluppo dei porti e al rinnovo della flotta in chiave sostenibile, in linea con le indicazioni europee e con il Green Deal».

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Tag: ambiente