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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Infrastrutture

Nuove regole di accesso al porto di Napoli

Cambia il sistema dei permessi. Nascono tre tariffe: lavoratori residenti, saltuarie frequentazioni, frequentatori esterni. Si parte da 25 per arrivare a 800 euro + Iva


L'anno nuovo inizia con la definizione di nuove regole per l'accesso delle autovetture nel porto di Napoli. Il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno centrale ha stabilito nuovi criteri e promulgato la prima ordinanza dal suo insediamento al vertice dell'ente di governo dei porti di Napoli, Castellammare e Salerno. Dal primo gennaio di quest'anno, con un graduale percorso di adeguamento che si completerà a marzo, l'accesso è consentito solo a chi lavora e risiede nello scalo partenopeo. 

Com'è precisato nell'ordinanza ("La disciplina dell'accesso, circolazione e sosta dei veicoli nel porto di Napoli"), vengono individuate tre categorie di soggetti: 

• lavoratori residenti stabili che mantengono la precedente disciplina: solo diritti di segreteria (25 euro)
• enti con saltuarie frequentazioni: 145 euro (IVA esclusa) più diritti di segreteria
• frequentatori esterni: 800 euro (IVA esclusa) più diritti di segreteria

«Le disposizione si rendono necessarie - spiega Pietro Spirito - per migliorare la viabilità interna al porto, per razionalizzare gli spazi che sono insufficienti e che devono essere destinati primariamente alle attività portuali. Le risorse derivanti dal pagamento dei corrispettivi degli accessi saranno destinati al miglioramento del sistema di informazioni alla clientela, passeggeri e merci».