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03 ottobre 2022, Aggiornato alle 18,36
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Noli, energia e inflazione: canale di Suez aumenta le tariffe del 15%

L'effetto combinato delle crisi di mercato, e anche dei risparmi relativi degli armatori, spinge l'autorità del canale ad aumentare il prezzo del transito dal 2023

Il Suez Canal Bridge (Commander, U.S. Naval Forces Europe-Africa/U.S. 6th Fleet/Flickr)

L'ammiraglio Ossama Rabiee, presidente e amministratore delegato della Suez Canal Authority, ha annunciato che a partire dal 2023 il canale applicherà un aumento del 15 per cento del pedaggio. Un rincaro che si applicherà a tutte le tipologie di navi, eccetto per le rinfusiere e le navi da crociera, che sarà del 10 per cento.

Come spiega sul sito la SCA, la decisione è dovuta principalmente a tre fattori: l'aumento delle tariffe giornaliere di noleggio marittimo, l'aumento dei costi di produzione dell'energia e l'inflazione. 

Noli marittimi
Come spiega Rabie, i prezzi del noleggio di slot di bordo sui mercantili hanno raggiunto «livelli senza precedenti, e la previsione per il prossimo anno mostra una prosecuzione di questa crescita». SCA porta a esempio le tariffe giornaliere per le navi cisterna che trasportano petrolio greggio, aumentate in media dell'88 per cento rispetto al 2021, e quelle delle metaniere, aumentate dell'11 per cento. Ma negli ultimi due anni e mezzo ad essere aumentati di più sono i noli delle portacontainer, cosa che si riflette, continua Rabiee, «negli elevati profitti operativi che saranno raggiunti dalle compagnie di navigazione per tutto il 2023, alla luce delle difficoltà delle catene di approvvigionamento globale e della congestione dei porti di tutto il mondo, nonché al fatto che le compagnie di navigazione si sono assicurate contratti di spedizione a lungo termine a tariffe molto elevate».

Energia
Passando all'aumento dei costi di produzione dell'energia, Rabiee ha sottolineato l'impatto che questo fenomeno ha sull'equazione del calcolo dei pedaggi, in cui il continuo aumento dei prezzi del greggio - attualmente vicino ai 90 dollari al barile - e l'aumento dei prezzi medi del gas naturale liquefatto - oltre i 30 dollari per milione di unità termiche -, hanno entrambi portato a un aumento dei prezzi medi dei noleggi sulle navi bunker con conseguente aumento del risparmio sul transito nel canale di Suez.

Inflazione
L'inflazione globale ha superato l'8 per cento, il che si traduce in un aumento dei costi operativi e dei costi dei servizi di navigazione forniti nel canale di Suez, ragion per cui l'aumento delle tariffe di transito del canale di Suez è inevitabile.

Rabiee rassicura che la nuova politica delle tariffe si basa su «una strategia equilibrata e flessibile sui prezzi e sul marketing che serva il proprio interesse e quello dei suoi clienti, e che tenga conto dei vari cambiamenti nell'economia globale attraverso meccanismi chiari che includono il calcolo del valore di una nave in transito, a seconda del risparmio ottenuto transitando attraverso il canale». Questo sistema di calcolo si basa sulle circolari di navigazione, emesse e aggiornate dalla SCA in base ai cambiamenti in tempo reale dei valori di mercato delle navi, consentendo di tenere le tariffe competitive.

Inoltre sono previsti incentivi alle navi che operano su rotte dove il canale di Suez normalmente non realizzerebbe notevoli risparmi. Questi sconti possono raggiungere il 75 per cento dei pedaggi per un periodo specifico.

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