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23 ottobre 2019, Aggiornato alle 17,06
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Logistica

Nicolini (Confetra) a Salvini: "Definiamo una politica logistica nazionale"

Il presidente della confederazione ha illustrato le priorità del settore al tavolo delle imprese con il vice premier

L'intervento di Guido Nicolini al tavolo delle imprese

Un campo di gioco (e d'azione) grande come il mondo. È quello in cui deve misurarsi chi si occupa di trasporti e logistica nell'era del mercato globale. Consapevole di questo vasto terreno di confronto, che travalica i confini nazionali, il presidente di Confetra, Guido Nicolini, ha ricordato le sfide più importanti per il settore nel corso dell'incontro con il vice premier Matteo Salvini. "La partita – ha precisato Nicolini – è quella degli scambi Internazionali e le regole e le condizioni di questa partita tendono ad essere imposte dai grandi player globali: a partire dagli Usa del presidente Trump o dalla Cina. Non possono le nostre imprese misurarsi da sole con dossier di caratura storica, politica e sovranazionale quali Via della Seta, Guerra dei Dazi, Brexit, Consortia Regulation ed Antitrust comunitaria, Corridoi Transeuropei e Grandi Opere infrastrutturali, Golden Power, digitalizzazione dei flussi e controllo del 5G".

"Fin dalla prossima Legge di Bilancio, dunque – ha spiegato il presidente di Confetra – occorrerà che il governo dia risposte coerenti con un disegno più complessivo. Se l'Italia vuole giocare la partita globale della logistica 4.0, bisogna procedere senza esitazioni sui completamenti delle opere infrastrutturali legate ai Corridoi Ten T, sulla digitalizzazione dell'intera supply chain investendo sulle autostrade immateriali 5G e sulla informatizzazione di flussi, nodi e reti, sulla conferma delle politiche di supporto allo shift modale ed all'intermodalità, su una massiccia azione di semplificazione e disboscamento normativo ed amministrativo: a partire – ha concluso Nicolini – dai tempi insopportabili provocati da tante previsioni ridondanti relative ai controlli sulla merce e dal ruolo improprio ed inutilmente intralciante di ART rispetto alle attività delle imprese logistiche che non gestiscono infrastrutture in regime di monopolio".