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29 settembre 2020, Aggiornato alle 14,57
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Politiche marittime

Nel Regno di Nettuno arrivano le boe

La Secca della Catena e delle Formiche sono ora facilmente individuabili


Questa mattina sono state delimitate nell'Area Marina Protetta (Amp) del Regno di Nettuno, per la prima volta dall'istituzione del parco, le due zone A di riserva integrale. «Una svolta decisiva per la tutela delle due aree di maggior valore ambientale per la ricchezza dei fondali», commenta la Capitaneria in una nota, per due interventi che riguardano la Secca della Catena e la Secca delle Formiche. 

L'installazione delle boe, attese da anni, è stata effettuata dalla ditta Sacosem che si è aggiudicata l'appalto. Intorno alla Secca della Catena sono state ancorate quattro boe, mentre in quella delle Formiche sono stati recuperati i due galleggianti che erano stati disancorati in precedenza. Ora sarà possibile controllare e individuare facilmente le due secche con un sistema di segnalazione normalmente presente nelle Aree marine protette italiane.

«Siamo molto soddisfatti - commenta l'ammiraglio Arturo Faraone, direttore marittimo della Campania e rappresentante pro-tempore dell'Amp - un'area marina protetta nasce e cresce anche grazie a queste operazioni e alla visibilità delle sue zone più preziose. Un risultato importante, reso possibile dalla collaborazione dei vari soggetti che sono in campo per il rilancio di un'Area marina dal grande potenziale».