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29 novembre 2022, Aggiornato alle 18,32
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Nel 2027 un quinto delle crociere andrà a gas

Due su tre saranno predisposte al cold ironing, anche se mancano le infrastrutture dove allacciarle. Le ultime dal Clia Summit di Genova

Marie-Caroline Laurent, direttrice generale Clia Europa

Per l'industria crocieristica il calo legato al covid pare definitivamente superato e nel 2023 il settore dovrebbe raggiungere i 12,7 milioni di passeggeri movimentati in Italia e i 48,6 milioni nell'area euromediterranea, tornando così ai livelli del 2019, quando si arrivò rispettivamente a 12,3 e 53,3 milioni. Il 2022 dovrebbe chiudersi con oltre 38 milioni di movimenti passeggeri movimentati nell'area euromediterranea. Dati, elaborati da Risposte Turismo, presentati durante il Clia European Summit, tenutosi a Genova dal 14 giugno e in chiusura oggi. 

Nel 2027 una nave su cinque sarà alimentata a gas naturale liquefatto, due su tre saranno dotate di sistema di elettrificazione a terra, anche se sono molto pochi i terminal crociere europei predisposti. «Per questo chiediamo ai governi di investire maggiormente in infrastrutture che definirei abilitanti la sostenibilità, nello sviluppo di carburanti alternativi e anche di un quadro regolatorio più chiaro e coerente», afferma Marie-Caroline Laurent, direttrice generale Clia Europa.

«Stiamo guidando la ripresa del turismo in Europa e lo stiamo facendo con un approccio totalmente legato alla sostenibilità, collaborando con le nostre destinazioni affinché i flussi siano il meno impattanti possibile. Inoltre, la nostra industria può e deve essere protagonista della transizione green», ha detto Laurent. «Nei prossimi cinque anni - continua - il 93 per cento delle navi da crociera saranno costruite in Europa, un totale di 78 nuove imbarcazioni che rappresentano investimenti di circa 47 miliardi di euro nei cantieri europei, una ricaduta economica superiore a 200 miliardi sull'economia continentale». 

Nei prossimi sei anni saranno varate 24 navi da crociera alimentate a gas. Oggi l'81 per cento delle navi è dotato di avanzati sistemi di bordo per il trattamento delle acque e dei gas di scarico. Il cento per cento dei rifiuti generati a bordo viene riutilizzato o riconvertito in energia. Se il ritmo delle commesse e il volume degli investimenti continuerà con questo ritmo, entro 15 anni tutte la flotta Clia sarà alimentata a gas naturale liquefatto, che produce zero emissioni di zolfo, l'85 per cento in meno di ossido di azoto, la quasi totale assenza di emissioni di particolato, fino a un 20 per cento in meno di gas serra. Inoltre, le navi che funzionano oggi con il gas naturale liquefatto tradizionale saranno pronte per il gas sintetico rinnovabile.

Le compagnie aderenti a CLIA, più del 90 per cento della flotta mondiale, si sono impegnate affinché l'intero settore delle crociere sia a emissioni a zero a partire dal 2050. 

«Nel 2019 l'impatto economico del nostro del settore in Europa era di quasi 58 miliardi di euro e garantiva circa 400 mila posti di lavoro. Contiamo di tornare a quei livelli nel 2023», afferma Francesco Galietti, direttore Clia Italia.