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20 maggio 2022, Aggiornato alle 15,45
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Nel 2021 le Ferrovie tornano all'utile

Il CdA approva la relazione finanziaria con 193 milioni di euro di utile netto, in forte recupero sul negativo per 562 milioni del 2020

(Ingolf/Flickr)

Il Consiglio di amministrazione delle Ferrovie dello Stato Italiane ha approvato mercoledì la relazione finanziaria annuale della società, comprensiva del bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2021. 

L'utile netto è di 193 milioni di euro, in forte recupero rispetto al risultato negativo per 562 milioni del 2020. I ricavi operativi sono pari a 12,2 miliardi, circa 1,3 miliardi in più (+12.2%) rispetto al 2020. L'EBITDA è di 1,9 miliardi  (+15,6%, pari a 255 milioni di euro, rispetto al 2020); EBIT a 193 milioni (-278 milioni nel 2020, in crescita di 471 milioni). La posizione finanziaria netta è di 8,9 miliardi, in linea con il 2020. Gli appalti aggiudicati valgono complessivamente 26 miliardi. Infine, oltre 25 miliardi sono stati assegnati alle controllate del gruppo FS dal Piano Nazionale per la ripresa e la resilienza, o PNRR, e dal Fondo complementare, nell'ambito del programma Next Generation EU.

«I risultati positivi raggiunti nel 2021 dal gruppo costituiscono una solida base per il rilancio di tutte le operazioni di FS, seppur in un contesto ancora segnato dalla coda della pandemia e dalla tragica guerra in Ucraina», commenta l'amministratore delegato del gruppo FS, Luigi Ferraris. «In questo quadro – continua - il gruppo FS svolgerà un ruolo rilevante nel perseguimento degli obiettivi del PNRR (Piano Nazionale di Resilienza e Ripresa), dotando il Paese di infrastrutture, mobilità e sistemi logistici efficienti e integrati, oltre a rendere le città italiane più sostenibili.Il gruppo è inoltre disposto a svolgere un ruolo di primo piano nel processo di transizione energetica in corso, come importante autoproduttore nazionale da fonti rinnovabili.Questa è una sfida che tutte noi donne e uomini del Gruppo FS affronteremo con impegno e determinazione, consapevoli della centralità del nostro attività a beneficio del Paese».

Intanto i sindacati, come afferma il segretario generale di Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, sono in attesa «di conoscere il piano industriale del gruppo per lo sviluppo delle società. Ci aspettiamo percorsi di valorizzazione e crescita professionale per le lavoratrici e i lavoratori. Il rinnovo del contratto, avvenuto nelle scorse settimane, e l'accordo chiuso per le nuove 700 assunzioni stabili rappresentano un momento di piena responsabilizzazione da parte di tutti e un punto di attestazione importante per l'occupazione del nostro Paese, in cui oggi si assume generalmente a tempo determinato».

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Tag: ferrovie