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13 novembre 2019, Aggiornato alle 11,21
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Armatori - Infrastrutture

Nel 2018 le crociere tornano a crescere in Italia

Si risale sopra gli 11 milioni di passeggeri tra sbarchi, imbarchi e transiti. Da sette anni il traffico si mantiene stabile, di cui il 2017 è stato il peggiore


Quest'anno le crociere in Italia torneranno a crescere. Secondo i calcoli di Risposte Turismo, dovrebbero essere pari a a 11,05 milioni di passeggeri (8,6%) tra imbarchi, sbarchi e transiti, e 4,868 toccate nave. Un mercato, quello nostrano e più in generale mediterraneo, che da quasi sette anni ha raggiunto un punto di equilibrio: dal 2011 alle previsioni 2018 la forbice oscilla stabile tra 11,51 milioni (2011, punto più alto) e 10,17 milioni (2017, punto più basso).
 
«Quel che più conta oggi è la necessità di prepararsi al consistente aumento di navi e posti letto nei prossimi anni», commenta Francesco Di Cesare, presidente di Risposte Turismo. «Più che soffermarsi sull'entità delle singole variazioni, positive o negative, è quanto mai opportuno comprendere su quali fronti investire per conseguire più ampi e difendibili vantaggi dall'essere porto e destinazione crocieristica. E sempre più tale riflessione deve essere compiuta tanto a livello locale che nazionale», conclude Di Cesare.

2018
Quest'anno i primi quattro porti crocieristici italiani movimenteranno oltre un milione di passeggeri: Civitavecchia, (2,4 milioni, +9,3%), Venezia (1,4 milioni, stabile), Napoli (1,05 milioni, +13,2%) e Genova (1 milione, +8,1%). Per quanto riguarda il Mediterraneo, nel 2017 il primo porto è Barcellona (2,71 milioni di passeggeri, +1,1%), seguito da Civitavecchia, Palma de Mallorca, Marsiglia, Venezia, Pireo, Napoli, Genova, Savona e Malta. 
 
Cresce il mercato dell'Asia, che ha raggiunto quota 10 per cento del totale, tallonando il Mediterraneo (bacino decisamente meno popoloso) che ha circa il 16 per cento. Il primo mercato restano i Caraibi. 
 
2017
Si è chiuso con un decremento sia in termini di passeggeri movimentati (circa 10,2 milioni vs 11 milioni del 2016) che di toccate nave, passate dalle 4,986 alle 4,628 (- 7,1%). Tali risultati, i peggiori degli ultimi 7 anni, sono stati frutto di una riduzione del numero di accosti nave e dei crocieristi, sia coloro che hanno scelto di imbarcarsi o sbarcare in Italia (scesi sotto la soglia dei 3,7 milioni) che i crocieristi in transito (scesi a circa 6,5 milioni). Nessuna delle 4 macroaree nazionali è esente da cali nella movimentazione dei passeggeri rispetto al 2016, con variazioni più accentuate nel Centro Sud Tirreno ( -14,3%) e Nord Tirreno ( -9,4%), mentre Adriatico e Sud e Isole hanno avuto contrazioni minori, tra il -4,5% per la prima e il -2,4% per la seconda.
Secondo i dati consuntivi del 2017, a livello di movimentazione passeggeri per regione si confermano alla guida della classifica Liguria, Lazio e Veneto, con, rispettivamente, circa 2,3 milioni (-6,9%), 2,2 milioni (-5,9%) e 1,4 milioni (-11,1%).
Queste regioni hanno concentrato nel 2017 il 58% dei passeggeri movimentati, valori che salgono quasi all'80% se si considerano anche Campania (al 4° posto con 1,1 milioni, -27,2%) e Sicilia (al 5° posto con poco più di 1 milione, -7,1%).
Considerando invece le toccate nave, la leadership 2017 spetta alla Sicilia (793, -2,6%) seguita da Lazio (760, -12,6%), Liguria (758, - 3,8%), Campania e Toscana (con, rispettivamente, 636 e 505 toccate nave).
Per quanto riguarda il numero di porti crocieristici che hanno accolto navi da crociera nel 2017, la Sicilia si conferma al primo posto nella classifica regionale con 11 scali, seguita dalla Liguria (9) e dalla Campania (8).