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25 settembre 2026, Aggiornato alle 15,13

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Navi cisterna, tre tanker high-tech dalla Cina per il gruppo armatoriale Brullo

Le nuove unità saranno caratterizzate da consumi particolarmente ridotti e da dispositivi che consentiranno di abbattere l'impatto ambientale

Una nave del gruppo Brullo

Accelera il piano di rinnovamento e sostituzione che il gruppo armatoriale Brullo ha avviato per potenziare la flotta delle sue due compagnie Augusta Due e Navalmed. Ha infatti finalizzato con il cantiere cinese, Anhui Shipyard, parte del gruppo Anhui Port & Shipping Sealand Equipment Co. Ltd, il contratto per la costruzione di tre navi tankers oil/chem con un dwt di 40.800 tonnellate.

Frutto di un progetto dello SDARI (Shanghai Merchant Ship Design and Research Institute), adattato dai tecnici della compagnia alle sue specifiche esigenze commerciali, le navi sono previste in consegna nel corso del 2029. Le nuove unità saranno caratterizzate da consumi particolarmente ridotti e da dispositivi che consentiranno di abbattere l'impatto ambientale con soluzioni tecnologiche innovative che stanno già attirando l'interesse di importanti operatori del settore.

"Le scelte di tecnologie avanzate – affermano Raffaele e Gabriele Brullo – vanno di pari passo con una strategia ormai consolidata di ringiovanimento ed efficientamento della flotta per rispondere alle esigenze di un mercato che diventerà sempre più selettivo".

La commessa per le tre nuove navi cisterna segue di poche settimane la presa in consegna della tanker Hiera M, di bandiera italiana, costruita dal cantiere cinese Zhousan Dashenzhou, nel rispetto dei più stringenti standard internazionali in materia di efficienza energetica (gemella di una seconda unità ordinata allo stesso cantiere nel dicembre del 2025 e prevista in consegna nel 2028). A partire dal 2025 il Gruppo armatoriale romano, oltre alle commesse ufficializzate oggi, alla Hiera e all'altra 13000 con consegna nel 2028, ha acquisito anche la Primo m (18500 blt 25) febbraio 25, la Ginostra M (18500 blt 24) settembre 25 e la Alicudi M (9000 blt 2019) febbraio 2026. Complessivamente il gruppo armatoriale romano conta oggi su una flotta di 17 navi caratterizzate anche dalla scelta, confermata, di battere bandiera italiana.

Nel corso del 2026, il gruppo, proprio perseguendo la filosofia di rinnovamento e di sostenibilità, aveva anche ceduto tre unità, considerate non più in linea con gli standard qualitativi perseguiti: la nave Rinella M, la Basiluzzo M e la Panarea M. Su altro fronte, quello della grande nautica, il Gruppo che fa capo alla famiglia Brullo è reduce dalla presentazione al Festival di Cannes di due nuovi yacht progettati e prodotti da Filippetti Yachts.

Tag: petroliere