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28 ottobre 2020, Aggiornato alle 21,53
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Nasce la Zes interregionale Puglia-Molise

Si chiama "Zes del Sole" ed entro gennaio dovrebbe portare a una prima area di 40 ettari a Capobianco, nel porto esterno di Brindisi

Al centro, Ugo Patroni Griffi, presidente dell'Adsp di Bari; a destra, Marcello Minenna, direttore generale dell'Agenzia delle Dogane

Si insedia il Comitato di indirizzo della Zona Economica Speciale interregionale Puglia-Molise, battezzata "Zes del Sole". La sede sarà nel porto di Bari, presso l'Autorità di sistema portuale (Adsp) dell'Adriatico Meridionale, che la presiederà. La prima zona franca sorgerà a Brindisi e sarà una zona franca portuale che disporrà di un'estensione di circa 40 ettari, nell'area di Capobianco, nel porto esterno. Le varie fasi che porteranno alla creazione dell'area dovrebbero concludersi entro gennaio dell'anno prossimo.

Il regolamento di funzionamento è lo stesso della ZES gestita dall'Autorità di sistema portuale dello Ionio (porto di Tarano). Sono stati istituiti due gruppi di lavoro: uno per il kit localizzativo, indicato nel piano strategico, un pacchetto di misure relative alle imposte locali e alle semplificazioni di competenza, come esenzione IMU, TASI, TARI, che avrà il compito di interfacciarsi con i comuni ricadenti nella zona economica speciale per individuare e contrattualizzare le forme incentivanti individuate. L'altro gruppo di lavoro scriverà una legge regionale che contempli le semplificazioni previste dalle ZES. Entrambi i progetti saranno predisposti entro due mesi, nel frattempo i consorzi Asi, gli interporti, i gestori dei nodi logistici dei retro-porti di Manfredonia, Bari e Termoli dovranno presentare la proposta di perimetrazione per le zone franche.

La formalizzazione di tutto questo dovrebbe avvenire entro sessanta giorni, per istituire l'area entro altri sessanta giorni successivi. Circa quattro mesi complessivi, quindi, per essere pronti per gennaio 2021. Lo scopo principale è creare un ambiente attrattivo per le imprese a Brindisi. 

Il Comitato della Zes interregionale Puglia-Molise sarà guidato dal presidente dell'Adsp, Ugo Patroni Griffi, ed è formato da Annalisa Formosi, delegata del ministero dei Trasporti; Donato Toma, presidente della Regione Molise. All'ufficializzazione, tenutasi mercoledì nella sala conferenze dell'Adsp, erano anche presenti il direttore generale dell'Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna, e Domenico Laforgia, direttore Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia. Il gruppo tecnico sarà coordinato dall'ingegnere Annalisa Formosi, mentre il gruppo giuridico dall'avvocato Fulvio Mezzina, dirigente del Dipartimento Legale Adsp barese, che si avvarrà della consulenza dell'avvocato Beppe Marchionne, delegato di Confindustria.

«L'abbiamo chiamata la Zes del Sole, come la Città del Sole di Campanella», spiega Patroni Griffi, con l'intenzione di «creare un ambiente ospitale per le imprese: autorizzazione unica per opere ed attività pubbliche e private, termini ridotti, semplificazione doganale, sospensione dell'iva, esenzione dai dazi, e anche per la manifattura. In questo momento, peraltro, gioviamo del Recovery Fund, stanziato dalla Ue per far fronte al dissesto economico e sociale causato dalla pandemia. Tra le priorità indicate per l'utilizzo delle risorse, infatti, vi è anche l'implementazione e l'accelerazione del "Quadrilatero Zes" (le Zes regionali e interregionali che si sviluppano intorno ai grandi porti di Bari, Brindisi, Taranto, Gioia Tauro, Napoli, Salerno). Abbiamo 120 giorni di tempo, quindi, per predisporre tutto e per far divenire, finalmente realtà la nostra ZES».

Per il governatore della Puglia, Michele Emiliano, la regione «si trova di fronte un'opportunità unica per investire sia sulla infrastrutturazione green ed intelligente di queste importanti realtà marittime, sia per fare in modo che tutti i territori - anche interni - che gravitano attorno ad esse, diventino attrattivi per importanti investimenti industriali».

Tag: bari - economia