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20 settembre 2020, Aggiornato alle 16,15
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Infrastrutture

Napoli, Palumbo incamera cinque commesse

Da Russia, Emirati e Toscana una pioggia di ordini. Lavoro assicurato fino al 2015. Il presidente Antonio Palumbo: "Investiamo in qualità diversificando nel core business. Questa è la nostra risposta alla crisi"

Il cantiere napoletano Palumbo ha acquisito ben cinque nuove commesse. Una serie di ordini che permetteranno di tenere occupato lo stabilimento situato nel porto di Napoli fino al 2015. Due magnati russi e un petroliere arabo hanno commissionato tre nuovi megayacht da 40, 55 e 59 metri. Il primo è già in costruzione e sarà consegnato entro il 2013, gli altri saranno varati nei successivi due anni. Altre due commesse sono infine arrivate dalla Toscana per l'ammodernamento e la trasformazione di due traghetti.
«Le nuove commesse saranno realizzate nel porto di Napoli dove abbiamo avviato la specifica divisione di costruzione yacht - spiega Antonio Palumbo, che con i suoi due figli, Giuseppe e Raffaele, guida l'azienda partenopea - ma coinvolgeremo anche lo storico cantiere di Messina, dove cercheremo di trasferire il know how e l'esperienza acquisita, in modo da dare vita a un polo cantieristico di eccellenza nel cuore del Mediterraneo. La risposta alla profonda crisi del settore cantieristico - continua Palumbo - l'abbiamo trovata espandendoci nel Mediterraneo e diversificando, ma pur sempre restando all'interno del nostro core business, ovvero avviando la costruzione di megayacht. Questa strategia ci ha consentito di fronteggiare la crisi, crescendo e generando sempre più nuova occupazione al Sud in un momento drammatico non solo per il nostro settore».
Grazie al grande successo riscontrato da "Prima", il Megayacht Columbus da 54 metri varato a Napoli a giugno 2011 e premiato dal principe Alberto al Monaco Yacht Show alla presenza del re di Spagna Juan Carlos di Borbone, i cantieri Palumbo sono riusciti a imporsi immediatamente nel mercato della nautica extralusso. Scafo e sovrastrutture tutte in alluminio, 40 metri di lunghezza, 8,2 di larghezza, tre ponti, 190 tonnellate a pieno carico, 15 nodi di velocità di crociera con punte di 22 nodi e un'autonomia di 5mila miglia, il secondo modernissimo megayacht prodotto dalla Palumbo sta già prendendo forma nei cantieri napoletani sulla base del progetto di architettura navale affidato alla Hydro Tec di Sergio Cutolo. L'imbarcazione di lusso capace di affrontare gli oceani sarà dotata di una particolare tecnologia a basso impatto ambientale: avrà infatti una motorizzazione ibrida che permetterà anche la propulsione elettrica alimentata da due generatori. Con tre cabine ospiti, una cabina armatoriale e quattro cabine di equipaggio potrà trasportare fino a nove persone più lo staff di bordo. 
 
Palumbo spa è un'azienda napoletana nata nel 1967 e specializzata nelle riparazioni navali. Da qualche anno in espansione con cantieri a Napoli, Messina e Malta, è stata premiata dal presidente Giorgio Napolitano come impresa di eccellenza.