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Porto di Napoli
14 dicembre 2018, Aggiornato alle 15,30
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Logistica

Napoli, nasce il gruppo Giovani ACCSEA

Una spinta per gli spedizionieri senior, formando e informando le università e le scuole superiori sul mondo delle spedizioni, raccontando le piccole e medie imprese

Da sinistra: Botto, Armando Borriello, Minieri, Luca Borriello, Schuster, Di Casola, Cannavacciuolo

di Paolo Bosso

Un luogo dove valorizzare la professione, fare talent scout, raccontare la logistica 4.0, e per confrontarsi con i docenti prima ancora che con gli studenti. In una parola, formazione e informazione. Con questi obiettivi nasce il gruppo Giovani di ACCSEA, l'associazione campana corrieri e spedizionieri internazionali autotrasportatori e logistici. Lunedì, nella sede di via Reggia di Portici, la sua prima assemblea con approvazione dello statuto. «È un gruppo che rappresenta una spinta propulsiva per i senior, come ogni gruppo Giovani di categoria che si rispetti. Punteremo sulla formazione e a raccontare questo mondo, far conoscere il mestiere», spiega Gianmarco Minieri, presidente del gruppo, insieme ai vicepresidenti Daniel Schuster e Claudio Di Casola, rispettivamente per i trasporti e per le spedizioni. In tutto, 15 membri.

Una doppia vicepresidenza che rispecchia la necessità di particolareggiare un mestiere complesso ma nello stesso tempo pratico, che richiede preparazione teorica sì ma tanta soprattutto sul campo, tra carte bollate, telefonate e computer. «Dalle univeristà escono figure manageriali di alto profilo, cosa che ci mette in difficoltà quando dobbiamo reclutare», spiega Ermanno Giamberini, presidente ACCSEA e Confetra Campania. «C'è bisogno di alta specializzazione - continua - ma di figure operative. Nelle attività di formazione dobbiamo quindi puntare anche alle scuole superiori per formare operatori della logistica prima dei dirigenti d'azienda». La managerializzazione del mestiere arriva alla fine. «Ci confronteremo con gli studenti. Racconteremo il ciclo logistico, le smart city, l'evoluzione tecnologica. In una parola, come l'intermodalità formi figure specifiche», spiega Schuster.

Col nuovo anno l'attività del gruppo Giovani di ACCSEA vuole focalizzarsi su corsi e convegni. Comunicherà con le scuole e le università di Napoli cercando di equilibrare la didattica del settore, troppo incentrata sulla figura del manager, in modo da rendere meno traumatico l'impatto tra gli studi fatti e la realtà anche pratica e burocratica dello spedizioniere. L'obiettivo è accorciare la distanza tra apprendimento e lavoro quotidiano. «È chiaro, quindi, che prima ancora che con gli studenti, bisogna dialogare con i docenti, incuriosirli al mestiere, così che possano trasmetterlo agli studenti», spiega Di Casola. Si tratta di informare i formatori, «spiegare perché - aggiunge Cannavacciuolo - un barattolo di pomodori proveniente dagli Stati Uniti costa di più, quale filiera ha reso possibile l'arrivo del barattolo sullo scaffale». Ogni operatore ha una sua professionalità, cosa che permette di creare servizi «tailor made», conclude Minieri, «quella capacità della piccola e media impresa di fare vestiti su misura, cioè servizi personalizzati per il cliente».

ACCSEA rappresenta più di 100 aziende e più di 3,500 addetti, i quali raddoppiano con Confetra Campania, nata da pochi mesi e presieduta da Giamberini.

Il Gruppo Giovani di ACCSEA
 Gianmarco Minieri  presidente
 Daniel Schuster  vicepresidente (trasporto)
 Claudio Di Casola  vicepresidente (spedizioni)
gli altri membri del consiglio direttivo
 Francesco Cannavacciuolo 
 Armando Borriello 
 Luca Borriello 
 Fabrizio Botto 
 Federica Vitiello 

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