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03 ottobre 2022, Aggiornato alle 18,36
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Msc Seascape completa i test in mare

La prossima ammiraglia di Msc Crociere (170 mila tonnellate di stazza) verrà battezzata a dicembre a New York


Msc Seascape ha completato con successo i primi test di navigazione durante le prove in mare, che si sono svolte tra il 17 e il 20 agosto. La prossima ammiraglia della compagnia sarà la quarta unità della classe Seaside e la seconda Seaside EVO, costruita in Italia da Fincantieri.

Dispone di 2,270 cabine e ha una stazza lorda di 169,400 tonnellate, fra le più grandi di questa tipologia. Sarà consegnata all'armatore a fine novembre, per offrire crociere tutto l'anno ai Caraibi in partenza da Miami. Sarà la seconda nave di Msc Crociere ad entrare in servizio quest'anno, dopo Msc World Europa, che entrerà in servizio qualche settimana prima. La cerimonia di battesimo di Msc Seascape si terrà a New York il 7 dicembre, presso il Manhattan Cruise Terminal. Offrirà due diversi itinerari di sette notti, con scalo nella riserva naturale di proprietà di Msc, la Ocean Cay Msc Marine Reserve, a Nassau alle Bahamas, a San Juan a Porto Rico e a Puerto Plata nella Repubblica Dominicana, oppure con scalo alla Ocean Cay, a Cozumel in Messico, a George Town alle Isole Cayman e a Ocho Rios in Giamaica.

Con l'arrivo di queste due nuove navi, più a maggio il battesimo di Msc Euribia, la flotta di Msc Crociere passerà da 19 a 22 unità. Come sottolinea Leonardo Massa, managing director di Msc Crociere, si tratta di «un incremento di capacità che andrà ad arricchire ulteriormente la nostra offerta di destinazioni e itinerari disponibili in tutti i mari del mondo. Grazie a questo inarrestabile piano di crescita Msc Crociere continuerà a scalare posizioni di mercato a livello globale, guidando il settore delle crociere con navi sempre più tecnologicamente avanzate e sempre più attente all'ambiente».

Per quanto riguarda l'attenzione all'ambiente, Msc Seascape dispone della riduzione catalitica selettiva su ciascuno dei quattro motori Wartsila 14V 46F, per diminuire fino al 90 per cento le emissioni di ossido di azoto, convertendo il gas in azoto non nocivo e acqua. Inoltre, ha un sistema ibrido di pulizia dei gas di scarico che rimuove il 98 per cento delle emissioni di ossido di zolfo; trattamento delle acque reflue, con standard superiori agli impianti utilizzati a terra; sistemi avanzati di gestione dei rifiuti, di trattamento delle acque di zavorra; depurazione degli scarichi di olio dai locali dei macchinari ed sistemi di efficienza energetica e di recupero del calore, oltre alla consueta illuminazione a LED, per risparmiare energia. Infine, un sistema di riduzione del rumore irradiato sott'acqua per dare meno fastidio alla fauna marina.