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03 febbraio 2023, Aggiornato alle 13,49
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Msc Crociere parte per la Groenlandia

La compagnia annuncia un inconsueto itinerario di 21 giorni passando anche per Islanda, Scozia, Regno Unito e Germania

(David Stanley/Flickr)

Msc Crociere ha inserito nella programmazione estiva un tour molto particolare in Groenlandia, Islanda e Scozia con la nave Msc Poesia. Una crociera di 21 notti tra soste e traversate nei mari del nord, con tappe intermedie nel Regno Unito, come le Isole Orcadi, in Scozia, la Danimarca e la Germania.

Dopo la partenza Msc Poesia punterà la prua verso l'arcipelago indipendente di Orkney, di cui Kirkwall è la capitale. Sempre in territorio scozzzese la tappa successiva sarà a Stornoway, capoluogo delle Ebridi Esterne e situata sull'isola Lewis e Harris. Città marittima all'estremità di una baia ben riparata, la sua importanza di deriva dall'essere uno dei maggiori centri pescherecci della paese, al quale affluiscono, durante la stagione della pesca delle aringhe, numerosi pescatori e operai, impiegati nella salagione e nell'essiccamento del pesce. Dopo l'Islanda la nave passerà per lo stretto di Prins Christian Sund, caratterizzato da un gruppo di isolette a sud in cui si trova Capo Farvel, all'estremo meridionale della costa, tra Oceano Atlantico ad est e Mare del Labrador ad ovest. Un percorso che porta in Groenlandia, tappa a Nuuk, la capitale più a nord del mondo raggiungibile solo via mare o via aereo. Porto peschereccio, si trova alla bocca del fiordo Godthåbsfjorden, sulla costa occidentale dell'isola, a circa 240 chilometri a sud del circolo polare artico e a circa dieci chilometri dalle coste del Mare del Labrador, sulla costa sud-occidentale del Paese.

Salutata Nuuk è il momento del grazioso villaggio colorato di Ilulissat, capoluogo del comune di Avannaata, il cui nome significa gli iceberg, proprio in questa zona si staccano immensi blocchi dal ghiacciaio di Icecap, largo 5 chilometri e di spessore sconosciuto, il più grande ghiacciaio del mondo al di fuori dell'Antartide. La maggior parte degli iceberg sostano poi nel fiordo gelato, il Kangia, una delle mete più ambite del turismo groenlandese, Patrimonio dell'umanità dal 2004. Chiude l'esperienza groenlandese la suggestiva città di Qaqorto, la più grande città del sud della Groenlandia, oltre 3 mila abitanti, il suo nome significa la bianca, anche se d'estate qui sbocciano innumerevoli fiori selvatici di ogni colore. Si trova a 450 chilometri in linea d'aria da Nuuk (anche se il percorso via terra è molto maggiore); si può raggiungere con traghetti e voli giornalieri, ma anche con il trekking da alcune cittadine limitrofe. In questa città vengono prodotti i mantelli di pelle di foca. Ma Qaqortoq è soprattutto il punto di partenza di escursionisti che si dirigono verso vicine attrazioni turistiche: il lago Tasersuaq, il Cairn di Peter e la principale, Hvalsey, un antico insediamento scandinavo di cui sono rimaste solo rovine: qui, secondo gli annali islandesi (dove è chiamata Flateyjarbók) nel XV secolo vi furono molti roghi di streghe. 

Il viaggio prosegue con il ritorno in territorio islandese, verso la punta nordoccidentale dell'isola si approda a Isafjordur, una piccola città dalle antiche origini, intorno al 1743. Alla periferia di Bolungarvík, la località più settentrionale dei fiordi occidentali, si può invece visitare Ósvör, un tempo villaggio di pescatori ora museo a cielo aperto.

Si chiude, prima del rientro a Copenaghen e Warnemunde con la partenza per Akureyri, con escursione al lago Myvatn, passando da Eyjafjördur. La prima fermata d'obbligo è a Godafoss, qui le acque del Skjálfandafljót formano una cascata alta 12 metri. Secondo la leggenda, tra l'anno 999 o 1000 uno dei capi degli islandesi proclamò il cristianesimo la religione ufficiale dell'Islanda e gettò nelle sue acque gli idoli degli dèi nordici (Odino, Thor e Freyr, cui probabilmente la cascata era precedentemente dedicata) nella cascata.

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