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24 settembre 2021, Aggiornato alle 14,33
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Politiche marittime

Morti bianche nei porti, un fondo Assoporti per i familiari delle vittime

Dopo l'ultimo caso nel porto di Taranto, l'associazione istituisce una raccolta fondi aperta a tutto il cluster marittimo

(Andrew Kudrin/Flickr)

Dopo l'ultima morte bianca portuale, stavolta nello scalo commerciale di Taranto, Assoporti ha annunciato l'avvio, in accordo con i sindacati, di una campagna di sensibilizzazione sul tema e l'istituzione di un conto corrente dedicato alla raccolta fondi per i familiari delle vittime. 

L'obiettivo, spiega l'associazione dei porti italiani, è quello di fornire assistenza alle famiglie dei lavoratori deceduti nei porti mentre svolgevano il proprio lavoro, attingendo a un fondo di solidarietà nel quale sarà versato una somma a carico del bilancio della stessa Assoporti, e saranno raccolti fondi dalle associazioni del cluster-marittimo portuale, nonché da parte di coloro che vorranno dare un contributo. 

Il presidente di Assoporti, Daniele Rossi, sottolinea che «la sicurezza e la salute dei lavoratori è un bene sul quale non si può transigere. Nostro malgrado, continuiamo ad assistere a decessi di lavoratori portuali che lasciano improvvisamente le famiglie in situazioni di difficoltà. Ci vogliamo stringere attorno a queste famiglie anche con questo gesto di piccola solidarietà. Per quanto possibile, vorremmo che questo fondo diventasse un segnale di assistenza e attenzione per tutte queste famiglie».

Per contribuire, utilizzare il conto corrente intestato a: 
Associazione dei Porti Italiani – Assoporti
Che Banca: Direzione Nazionale: viale Bodio n.37, Milano 
IBAN: IT45 R030 5801 6041 0057 2263 027
Causale: Fondo di solidarietà per le famiglie dei lavoratori deceduti sul lavoro

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Tag: assoporti