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20 ottobre 2020, Aggiornato alle 21,16
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Cultura - Infrastrutture

Molo San Vincenzo di Napoli "liberato" non prima del 2022

Prima dell'apertura alla città del molo borbonico si dovrà aspettare la riqualificazione del Beverello, i cui cantieri rallentano tra lockdown e nuove scoperte archeologiche

Il molo San Vincenzo, nel porto di Napoli (Paolo Bosso)

di Paolo Bosso (Corriere del Mezzogiorno del 29 settembre 2020)

«L'apertura del molo San Vincenzo alla città sicuramente non avverrà nel 2021. È inutile fare promesse impossibili da mantenere. I lavori per la nuova stazione marittima sono in corso e certamente bisognerà prima ultimare il molo Beverello, che ogni anno gestisce tre milioni e mezzo di passeggeri», così Pietro Spirito, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centrale, chiarisce la questione dell'apertura di uno degli spazi pubblici più promettenti per la città di Napoli.

Lo afferma nel corso di un convegno tenutosi lunedì all'Associazione Costruttori Edili di Napoli-ACEN di piazza dei Martiri, apertura della "Naples Shipping Week", quarta edizione di una manifestazione biennale, in alternanza con Genova e organizzata da Clickutility Team e Propeller Club, che celebra e promuove lo shipping, la cultura marittima, la sostenibilità dei porti, l'innovamento tecnologico e, quest'anno, analizza le profonde trasformazioni economiche causate dalla pandemia. Dal 28 settembre al 3 ottobre un evento internazionale - main sponsor Edison e Kuwait Petroleum Italia – che sarà un po' dal vivo e un po' in streaming.

Lavori per la nuova stazione marittima del Beverello che rallenteranno ulteriormente dopo la pausa lockdown. Sono fermi da qualche giorno, dopo il ritrovamento di un molo probabilmente di epoca borbonica. Come riferisce Spirito, la struttura è lunga circa cinquanta metri e ora authority portuale e soprintendenza stanno lavorando per garantire la continuità del cantiere. 

Lunedì, all'ACEN, architetti e urbanisti hanno discusso, tra le altre cose, proprio delle problematicità di questa zona, del molo San Vincenzo, e più in generale del rapporto tra la città di Napoli e il suo porto. Un convegno seguito soprattutto in diretta streaming. «Sono centinaia le adesioni per ogni singolo evento», riferisce l'organizzatore Carlo Silva, presidente di ClickUtility. Martedì alla Naples Shipping Week tocca al rapporto tra uomo e virus, in un convegno alla Sala dei Baroni del Maschio Angioino organizzato dal Comune di Napoli, all'interno della settima edizione dell'European Biotech Week. Domani, alla Stazione Marittima, l'assemblea pubblica di Assoporti, l'associazione dei porti italiani, che sarà chiusa da un intervento della ministra dei Trasporti, Paola De Micheli. Seguono, in streaming, seminari sulla digitalizzazione (Ordine degli Ingegneri di Napoli), le assicurazioni navali (Atena) e l'ambiente marino (OCSE-Anton Dohrn). Giovedì è la volta di Port & Shipping Tech, il format principale di Naples Shipping Week, con discussioni sull'attualità del settore fino a venerdì, con SRM-Intesa Sanpaolo presenterà il suo settimo rapporto sull'economia del mare. Sempre giovedì, la "cena di gala", che quest'anno si terrà nel complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, in forma più austera. Venerdì tocca a Pandemic Shipping: Impatti, Resilienza, Ripartenza, dove interverrà Roberto Traversi, sottosegretario al ministero dei Trasporti. Si chiude sabato con un convegno sulla risorsa economica e ambientale del mare organizzato dal Comune di Napoli alla Rotonda Diaz, con la partecipazione del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e del ministro dell'Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi.

Il programma completo di Naples Shipping Week

«Abbiamo fortemente voluto mantenere il consueto appuntamento con la Naples Shipping Week - sottolinea Umberto Masucci, presidente del Propeller Club Port of Naples – per garantire la continuità a questo importante evento del cluster marittimo napoletano, dando un forte segnale di resilienza e ripartenza a tutta la filiera dello shipping. Sarà un'edizione ancor più orientata al business, con contenuti attuali e di alto profilo grazie alla partecipazione dei principali player e stakeholder del settore e al contributo di Assoporti, del Comune di Napoli, del CNR, della Guarda Costiera, della Marina Militare, di SMR e di tutti gli altri partner e sponsor della manifestazione». Anche il presidente Spirito sottolinea la «volontà di mantenere sostanzialmente invariata l'organizzazione della sua quarta edizione, pur tenendo conto della discontinuità rappresentata dalla pandemia. I temi scelti sono di grande attualità».