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Porto di Napoli
17 gennaio 2019, Aggiornato alle 14,03
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Armatori

Messina, Gnv e Moby fondano AssArmatori

Atto notarile a Roma. Si autodefinisce internazionalista (attraverso Msc) e aperta al dialogo con tutti. Primo referente, Confcommercio


Ignazio Messina & C., Grandi Navi Veloci, Italia Marittima, Finaval e le compagnie marittime riunite in Fedarlinea hanno dato vita ad "AssArmatori", una nuova confederazione degli armatori italiani. Ci sono anche, rappresentati in Fedarlinea, Moby, Tirrenia, Snav, Delcomar, Maddalena Lines, Toremar e Caremar. L'atto costitutivo è stato firmato a Roma. 

«In coerenza con l'obiettivo di rappresentare non solo le compagnie nazionali, AssArmatori si apre da subito alla partecipazione di gruppi internazionali con forti interessi in Italia e un ruolo importante nel mercato del lavoro marittimo italiano: primo fra tutti il gruppo Msc di Ginevra sia nella sua componente cargo che attraverso Msc Cruises», afferma l'associazione in una nota. 

Il direttivo che guiderà la nuova confederazione degli armatori nei prossimi quattro anni è costituito dal presidente, Stefano Messina, e dai consiglieri: Raffaele Aiello (Snav), Stefano Beduschi (Italia Marittima), Matteo Cattani (Grandi Navi veloci), Franco Del Giudice (Delcomar), Luigi Merlo (Msc) e Achille Onorato (Moby Lines).

Complessivamente la nuova associazione rappresenterà gruppi che operano con oltre 600 navi per un'occupazione diretta di circa 70 mila persone. Il Consiglio ha indicato Stefano Messina, presidente del gruppo Messina di Genova, come presidente per i prossimi quattro anni. AssArmatori, commenta Messina, rappresenta già «tutti i comparti strategici per la connettività e lo sviluppo economico del Paese Italia». «Troppo spesso – continua - il nostro settore ha subito decisioni e scelte per certi aspetti imposte da altri interessi economici, che hanno guardato al mare come a uno strumento e non a un "asset". È ora di cambiare rotta, restando aperti al dialogo con tutti, ma affermando credibilità e ruolo: e ciò transita attraverso la consapevolezza piena della principale caratteristica dell'armamento, che è la sua internazionalizzazione». Un programma che porta avanti le istanze presso l'Unione europea, integrazione del ciclo logistico italiano e un nuovo approccio al mondo della finanza.

Primo interlocutore dell'associazione è Confcommercio con la sua confederazione dedicata al mondo del trasporto, Conftrasporto. L'associazione, si legge in una nota, «si candida da subito a diventare una casa comune aperta al dialogo con chiunque voglia agire nell'interesse di un settore che sta tentando di uscire a fatica da un prolungato periodo di crisi». Per esempio aprendo il dialogo con le organizzazioni sindacali e le altre associazioni di categoria del settore, «per un confronto a tutto campo su nuovi modelli di rappresentanza e contrattazione adeguati alla doppia esigenza di garantire una maggiore competitività del sistema Paese e di far crescere l'occupazione del personale navigante italiano, uno dei migliori e più preparati del mondo».

Nella foto, da sinistra: Merlo, Catani, Messina, Onorato, Beduschi.