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22 novembre 2019, Aggiornato alle 15,25
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Meno emissioni e più lavoro, gruppo Fs punta sul trasporto regionale

Secondo uno studio, gli investimenti nella rete ferroviaria locale produrranno un contributo in cinque anni del 2,1% alla crescita del Pil


Meno emissioni di anidride carbonica in atmosfera e nuovi posti di lavoro. Benefici per l'economia, l'ambiente e il turismo. E una roadmap in cinque punti quella proposta dal gruppo Fs Italiane per creare un nuovo modello di sviluppo che metta al centro le persone, e le loro esigenze. Investire nel trasporto ferroviario regionale fa crescere il Paese. A sostenerlo è lo studio condotto da The European House – Ambrosetti in collaborazione con FS Italiane, presentato a Cernobbio (Como) in occasione della 45esima edizione dell'annuale Forum.

Secondo lo studio, gli investimenti del gruppo FS Italiane nel trasporto ferroviario regionale produrranno un contributo cumulato in cinque anni del 2,1% alla crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano, 540mila nuovi occupati nel periodo 2019-2023 (135mila nell'anno 2023) e un incremento della spesa turistica di 1,2 miliardi di euro nell'anno 2023.

Investire sui treni regionali, inoltre, favorisce anche lo shift modale dall'auto privata al treno, mezzo ecologico per eccellenza. In cinque anni diminuiranno di 1,2 miliardi di euro i costi esterni (calerà ad esempio il tasso di incidentalità e di congestione stradale con conseguente risparmio di tempo) e nell'anno 2023 non saranno emessi in atmosfera 188 milioni di chilogrammi di CO2.
 

Tag: ferrovie