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Porto di Napoli
18 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,30
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Marittimi, parte il confronto per il rinnovo del contratto nazionale

Alla riunione collettiva tra sindacati e organizzazioni datoriali non ha partecipato AssArmatori, che ha comunque incontrato (da sola) Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti  


Un contratto collettivo nazionale che riguarda circa 60 mila lavoratori. E' quello del settore marittimo, scaduto il 31 dicembre 2017, per il quale è stato formalmente avviato oggi il confronto per il rinnovo tra le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali Confitarma, Fedarlinea, Federimorchiatori e Assorimorchiatori.


Lo riferiscono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, che ribadiscono di aver puntato l'attenzione "sull'ipotesi di fare un contratto di prospettiva sul piano della professionalizzazione delle mansioni, della qualità del lavoro e della relativa stabilizzazione del rapporto di lavoro". Per le tre sigle, "ogni istituto per il quale chiediamo il miglioramento delle condizioni contrattuali ha una precisa collocazione in questo ambito. Dalle controparti datoriali abbiamo registrato un clima positivo e concordato un calendario di incontri, a partire dal 21 febbraio, sui principali argomenti della piattaforma contrattuale unitaria".


All'incontro collettivo non ha partecipato la AssArmatori, la nuova associazione di settore nata dalla scissione con Confitarma. "Mi dispiace per le aziende che sono andate via da Confitarma e ancora oggi non riesco a comprendere le ragioni di una scissione – ha detto il presidente della storica Confederazione, Mario Mattioli –. Ritengo inutile la creazione di una nuova struttura. Poi servirebbe capire anche la mission di un'associazione. Se questa associazione vuole portare delle novità, noi andremo a vedere se sono coerenti con lo sviluppo".


Ma intanto, in attesa di un chiarimento tra gli armatori, AssArmatori ha voluto comunque incontrare per conto suo, sempre oggi, le tre organizzazioni dei lavoratori. "Abbiamo esposto alle controparti sindacali - ha affermato Stefano Messina, presidente della nuova associazione - la nostra precisa volontà di pervenire alla definizione di una dinamica positiva di rapporti ponendo le basi per un dialogo di reciproco rispetto dei ruoli nell'interesse comune dei lavoratori del settore e della necessità cogente di assicurare al settore armatoriale una rotta privilegiata di ripresa".