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19 settembre 2020, Aggiornato alle 22,47
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Logistica

"Manovrina", Confindustria e Anita apprezzano le misure per l'autotrasporto

L'iniziativa legislativa è utile, tra l'altro, per contrastare la concorrenza sleale e favorire la lotta all'abusivismo

La conversione in Legge della cosiddetta "Manovrina" ha apportato significative novità anche nel settore dell'autotrasporto, tra cui misure per contrastare la concorrenza sleale e favorire la lotta all'abusivismo, lo snellimento di alcuni oneri amministrativi, i fondi a favore dell'intermodalità e ulteriori stanziamenti per le riduzioni compensate dei pedaggi autostradali e interventi a sostegno della sicurezza stradale. Confindustria e Anita ritengono un successo l'introduzione di tali misure.


"Lo shift intermodale – afferma Guido Ottolenghi, presidente del Comitato Tecnico di Confindustria su Logistica, Trasporti, Economia del mare – rappresenta una soluzione ‘strategica' dell'attuale sistema trasportistico italiano, nell'ottica di un trasporto merci più efficiente ed economicamente più sostenibile, volto al potenziamento della catena logistica e alla riduzione di ingenti costi diretti e indiretti (incidentalità, congestione, inquinamento acustico ed atmosferico) per operatori, utenti finali e per la collettività. Dobbiamo, pertanto, dare atto al Governo e al Parlamento – continua Ottolenghi – di aver saputo ben interpretare questa visione dell'intermodalità come ‘volano' per la crescita del Paese".

Il presidente di Anita Thomas Baumgartner esprime soddisfazione per "l'introduzione di misure che, pur essendo a costo zero per lo Stato, rappresentano un incentivo concreto allo sviluppo dell'intermodalità e favoriscono l'operatività quotidiana delle imprese. La possibilità di tenere a bordo mezzo – sostiene Baumgartner – copia del libretto di circolazione per rimorchi e semirimorchi riduce i costi e gli oneri burocratici per il rilascio dei duplicati e agevola così l'utilizzo di tali veicoli su treno e nave. La maggiore altezza di 4,30 metri concessa ai semirimorchi utilizzati nell'intermodale – continua Baumgartner – equipara finalmente l'altezza di tutte le UTI".