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04 luglio 2020, Aggiornato alle 15,15
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Infrastrutture

Livorno, il quadrimestre nero dei traffici

Le merci totali hanno perso quasi il 16% rispetto allo stesso periodo del 2019


L'unica eccezione al calo generalizzato dei traffici registrato nel porto di Livorno è rappresentata dai prodotti forestali, cresciuti di quasi il 10% a causa dell'aumentata domanda di fazzoletti monouso, rotoli e carta igienica durante la fase acuta della pandemia. Sono questi i risultati quadrimestrali dello scalo toscano, pubblicati dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Il bilancio consuntivo riflette chiaramente la situazione generale attuale di emergenza, che non ha risparmiato nessun porto in termini di contrazione dei volumi movimentati.

Il quadrimestre del porto di Livorno

Tra gennaio e aprile lo scalo ha movimentato complessivamente 10,2 milioni di tonnellate di merce, facendo registrare un decremento del 15,9% sullo stesso periodo del 2019. In calo il traffico dei container, che nei primi mesi dell'anno, ha fatto segnare, al netto delle operazioni di trasbordo (in crescita del 3,7%), una diminuzione del 4,7%, a 251.333 teu. Diminuiscono sia i container pieni (-4,3%) che quelli vuoti (-19,4%). Dati negativi anche per il traffico rotabile che, dopo le buone performance e i continui record degli ultimi anni ha fatto registrare un calo complessivo del 15,9% in termini di mezzi commerciali movimentati, a 141.181 unità. La flessione ha interessato sia lo sbarco che l'imbarco con una dinamica più accentuata per l'export.

In diminuzione, inoltre, sia il traffico delle auto nuove (ne sono state movimentate 154.605, contro le 227 mila dello scorso anno, -32%) che quello della merce alla rinfusa (-29% per quelle liquide, -8,9% per quelle solide). Come accennato, i prodotti forestali sono invece risultati l'unico traffico commerciale in positivo con 563.918 tonnellate movimentate e un +9,9% sul primo quadrimestre del 2019, risultato - quest'ultimo - da attribuirsi all'aumento della domanda di fazzoletti monouso, rotoli e carta igienica, prodotti tipici delle cartiere della Lucchesia particolarmente richiesti nel periodo Covid-19.

Per quanto riguarda i passeggeri, il porto ha messo a segno risultati negativi sia nel traffico traghetti (153.869 persone sbarcate/imbarcate, -58,8% rispetto al 2019) che in quello delle crociere (-78,7%). L'andamento mensile del traffico rotabile, di auto nuove e passeggeri ha messo in evidenza come ad aprile la situazione sia ulteriormente peggiorata rispetto al mese precedente. Per altri traffici, come quello dei contenitori e dei forestali, si sono invece conseguiti risultati positivi di rispettivamente il 3,2 e il 29%.
 

Tag: porti - bilanci