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Porto di Napoli
21 ottobre 2018, Aggiornato alle 12,07
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Infrastrutture

Livorno hub mediterraneo per le auto elettriche cinesi

Prevista nell'Interporto Vespucci una nuova area per svolgere attività di assemblaggio e refitting delle auto green


Il mercato di auto elettriche provenienti dalla Cina potrebbe presto trovare nel porto di Livorno il suo hub di riferimento nel Mediterraneo. È quanto è emerso stamani nel corso di una riunione cui hanno preso parte il presidente dell'Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Stefano Corsini, e i rappresentanti di CS group spa e Zhidou Electric Vehicle.

 

La prima è una importante realtà in Italia, detentrice del marchio Share'n go, la seconda è una società leader nella costruzione di veicoli elettrici, costola della Shandong Xindayang Electric Vehicle, compagnia impegnata nella ricerca, sviluppo, produzione e vendita di mezzi di trasporto eco-compatibili. Durante il meeting si è appreso che il Consorzio N.E. Mo.(Nuova Energia Mobile) di cui fanno parte le aziende italiane Sharen' go, Green Energy Storage e Materials Mates Italia, otterrà a breve presso l'Interporto Vespucci una nuova area di circa 1000 mq di piazzale e 500 mq di aree coperte per svolgere attività di assemblaggio e refitting delle auto elettriche.


«Assieme a una realtà importante come Cobat – ha detto Emiliano Niccolai, della Cs group – stiamo brevettando un progetto che ci porti a certificare la storia di ciascuna batteria». Si tratta di una iniziativa che permetterà al Consorzio di raggiungere gli obiettivi per cui è nato: dare una seconda vita agli accumulatori agli ioni di litio usati nel car sharing: «Lo faremo classificando le celle di ciascuna batteria e riassemblando quelle ancora funzionanti in appositi power pack».

 

Quello della guida sostenibile sta diventando un business di primario livello nel panorama mondiale. Elettrificazione delle auto; guida autonoma; digitalizzazione e car sharing, sono settori che hanno mostrato negli ultimi anni una decisa accelerazione negli investimenti. Se dal 2010 al 2013 sono stati spesi per l'autonomous drive e per l'auto condivisa rispettivamente 0,1 e 0,3 miliardi di dollari, tra il 2014 e il 2017 il volume dei soldi investiti è aumentato in modo esponenziale raggiungendo quota 6,4 e 9,6 miliardi di dollari.

 

«Di qui a cinque anni verranno distribuite in Europa 30mila auto destinate al car sharing - ha detto Alfredo Bacci, ingegnere con oltre 30anni di esperienza in Fiat, fondatore di Cs Group e senior consultant della Zhidou – con i giusti incentivi Livorno potrebbe acquisire un ruolo strategico in questo mercato. Fondamentale è il progetto di riutilizzo delle batterie che il consorzio Nemo sta sviluppando».