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Porto di Napoli
16 novembre 2018, Aggiornato alle 11,30
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Politiche marittime

Lavoro e certificati, procedura d'infrazione per l'Italia

L'Unione europea apre due istanze. Si chiede di intervenire sui programmi di formazione e sui diritti sociali


Violazione sul fronte del lavoro e dei diritti sociali nel campo marittimo. L'Unione europea apre due procedure d'infrazione per l'Italia, la quale ha ora due mesi di tempo per rispondere.

Nella prima la Commissione Ue chiede al governo italiano di intervenire sui programmi di formazione e istruzione dei lavoratori marittimi, nonché della loro definizione e revisione, sul riconoscimento dei certificati e sulla certificazione delle competenze degli ingegneri di alto livello. Nellaa seconda infrazione, più vecchia e già pervenuta, Bruxelles invita l'Italia a notificare le misure nazionali che traspongono la direttiva Ue del 2009, entrata in vigore nel 2013, relativa alla Convenzione dell'International Labour Organization (Ilo) del 2006 sul lavoro marittimo. In particolare si tratta delle condizioni lavorative, d'impiego, dell'età minima, della salute, la sicurezza e la durata. Alcune notifiche dall'Italia sono già state inviate, ora vanno integrate con altre entro i prossimi sessanta giorni, scaduto il quale l'Ue potrebbe deferire l'Italia alla Corte di giustizia.