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Porto di Napoli
15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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L'anno scorso 4,4 milioni di passeggeri nel Nord Sardegna

Nel 2016 ad Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres il traffico fa un balzo, avvicinandosi ai record del 2009


Gli effetti della moltiplicazione delle rotte verso la Sardegna a cui si è assistito l'anno scorso iniziano a dare i primi frutti. Sono stati 4 milioni e 430 mila i passeggeri movimentati nei porti di Olbia, Golfi Aranci e Porto Torres, 650 mila in più del 2015, con una crescita pari al 17 per cento. Numeri lontani dal record del 2009, quando nei tre scali si movimentarono circa cinque milioni e mezzo di passeggeri, ma comunque un ottimo risultato.

Il primo porto è quello di Olbia, seguono Porto Torres e Golfo Aranci:

Olbia 3 milioni di persone (+15%, 400 mila in più del 2015), un milione meno del record 2009
Porto Torres 895 mila (+27,25%) unità 
Golfo Aranci sfiora le 600 mila unità (+14%). In totale sono stati 9,100 i movimenti nave, pari a un tonnellaggio merce trasportato su gommato di 5,79 milioni (+3,3%)

Crocieristi 210,386
- Oblia 193,750 (108 navi)
- Golfo Aranci 2,570 (13 navi)
- Porto Torres 14,066 (9 navi).
 
Rinfuse solide 1 milione di tonnellate 
Rinfuse liquide 500 mila (solo Porto Torres)

«Senza includere le crociere e calcolando il calo generale del trasporto marittimo, il Nord Sardegna ha raggiunto numeri impressionanti di sviluppo negli ultimi dodici mesi», commenta Pietro Preziosi, Commissario dell'Autorità portuale del Nord Sardegna. «L'obiettivo per il 2017 – continua - è quello di accorciare ancora le distanze dagli anni d'oro. Probabilmente i numeri del 2009 saranno difficilissimi da raggiungere ma, se rapportiamo il dato 2016 allo scenario europeo attuale, possiamo ritenerci più che soddisfatti. Una leadership a livello internazionale sulla quale è necessario fare alcuni approfondimenti di carattere economico e politico».   

«L'Autorità Portuale, benché commissariata da oltre tre anni – conclude Preziosi - ha profuso un impegno che è andato ben oltre l'ordinaria amministrazione che, solitamente, si è soliti portare avanti in queste situazioni. Un impegno che ha visto accanto all'Ente la costante presenza della Capitaneria di Porto e di tutti gli operatori portuali che hanno saputo gestire questi volumi record, con un livello di security elevato, senza particolare disagio per l'utenza». 
 
Nella foto, la torre di Abbacurrente, a Porto Torres