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13 luglio 2020, Aggiornato alle 12,20
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L'anima europea del gruppo Grimaldi: solo il 2 per cento dell'equipaggio è extra-Ue

Su 2 mila persone impiegate a bordo delle navi che toccano porti europei, 45 sono extracomunitarie. L'armatore: "Presto le sostituiremo con personale europeo"


È comunitario il 98 per cento delle persone che lavorano a bordo delle navi del gruppo Grimaldi che sbarcano nei porti del Vecchio continente. Comunitario è l'80 per cento degli impiegati totali tra terra e mare, il resto è extracomunitario. In tutta la flotta Grimaldi, che opera tra Mediterraneo, Mare del Nord e Atlantico, il 14 per cento dell'equipaggio è extracomunitario, quota che scende al 2 per cento nelle navi che operano in Europa e che presto verrà sostituita da altro personale comunitario. Lo rende noto il gruppo napoletano che dice di aver «avviato la sostituzione del rimanente 2 per cento», circa 40 dipendenti che ricoprono «posizioni qualificate». «Nonostante la difficoltà ad individuare personale con gli adeguati certificati – annuncia -, contiamo di poter raggiungere entro fine anno l'obiettivo di equipaggi al 100 per cento comunitari su navi operanti tra porti europei», si tratta delle conseguenze, spiega l'armatore, dell'adesione del gruppo all'Athens protocol, dopo la richiesta di  Commissione europea, di alcuni Stati membri e dell'European Transport Federation.

Dati inusuali da presentare così, crudi  - anche se si tratta di report che la compagnia, come altre, fa ogni anno - ma comprensibili se visti come una risposta secca che l'armatore napoletano lancia a chi lo accusa di impiegare sottocosto equipaggio extracomunitario. 

Su quasi 4 mila impiegati a bordo delle 25 navi che toccano porti europei (alternate ogni sei mesi per un totale di 1,955 mila posti a bordo), quasi la metà (41 per cento) sono italiani.

Le compagnie con cui il gruppo Grimaldi naviga in Europa sono tre: Grimaldi Lines, Finnlines e Minoan Lines. L'equipaggio è suddiviso così: 
Italia 41%
Grecia 28%
Finlandia 16%
Svezia 9%
Altra nazionalità Ue 2%
Extracomunitario 2%

Grimaldi Lines
Opera nel Mediterraneo occidentale. La flotta è composta da 13 navi tutte battenti bandiera italiana. Sono impiegati a bordo per lo più italiani – la maggioranza - e greci:
 804 77%
 171 16,3%
23 di altra nazionalità Ue 2,2%
45 extracomunitari 4,3%

Finnlines
Opera nel Baltico tra Svezia e Finlandia. Otto navi in tutto di cui 3 battenti bandiera svedese, 5 finlandese. Nell'equipaggio non sono presenti extracomunitari, sono perlopiù del posto e a maggioranza finlandese:
 322 60,7%
183 34,5%
25 di altra nazionalità Ue 4,7%

Minoan Lines
Opera nell'Adriatico e nell'Egeo. L'equipaggio è tutto greco, per un totale di 382

Occupazione totale
Il gruppo armatoriale impiega 15 mila persone tra terra e mare: 12 mila sono cittadini europei (80%) e 3 mila extracomunitari (20%), per lo più provenienti da Stati Uniti, Filippine, India, Sud America e Africa. Di questo 20 per cento, mille sono impiegati tra uffici e terminal e 2 mila a bordo, pari al 14 per cento del totale.

E sulle altre rotte, quelle non europee? «Nel resto della flotta Grimaldi – conclude l'armatore – composta da circa 90 navi da carico (ro-ro e pure car&truck carrier) e impiegate prevalentemente su tratte transoceaniche, gli equipaggi sono composti soprattutto da cittadini europei in numero di gran lunga superiore a quanto richiesto dalle vigenti normative nazionali ed internazionali».