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23 ottobre 2019, Aggiornato alle 17,06
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Logistica

Laghezza (Confetra Liguria): "A Genova Gronda congelata, inaccettabile lo stop di Toninelli"

Per il presidente regionale della confederazione la sospensione è un atto «improvvido» per i 10 mila posti di lavoro che cancella. «Sicurezza dei trasporti compromessa». Si associa Trasportounito

Alessandro Laghezza

Per il ministro dei Trasporti resta "congelata" la questione della Gronda autostradale di Genova, una posizione che scatena la decisa reazione degli operatori liguri della logistica. "Ormai non esistono più aggettivi né tantomeno giustificazioni. Siamo di fronte a una straordinaria incapacità di governo e a una follia che mette a rischio il futuro dell'area produttivamente e logisticamente più importante del Paese. La mossa del ministro Toninelli che ha congelato la Gronda autostradale di Genova è la prova di una complessiva confusione istituzionale sul tema delle infrastrutture. E ciò accade nel momento in cui proprio le infrastrutture strategiche potrebbero essere la chiave di volta e innescare il rilancio del Paese". Alessandro Laghezza, neo presidente di Confetra Liguria, entra con fermezza nel dibattito "su un progetto - ricorda - che sconta già l'inerzia di precedenti amministrazioni e di istituzioni liguri, che dovranno essere chiamate in corresponsabilità anche per la caduta del Ponte Morandi, infrastruttura gravata di quote folli di traffico pesante, proprio a causa della mancata realizzazione di un asse autostradale alternativo".

"La commedia dell'arte alla quale assistiamo - afferma Laghezza - non ha pari nella storia del Paese. Si minaccia ogni giorno la revoca della concessione autostradale, con conseguenze legali e finanziarie, che potranno gravare sul bilancio dello Stato; quindi si chiama lo stesso soggetto autostradale a partecipare al salvataggio di Alitalia, guarda caso per un valore di operazione che equivale al costo della concessione e infine, si piazza un colpo mortale per l'economia del nord ovest e il sistema logistico che fa perno sul porto di Genova e sugli altri scali liguri".

"La sospensione della Gronda - conclude Laghezza - non solo è atto improvvido per i 10 mila posti di lavoro che cancella, per congestione, traffico, inefficienza, extra costi, sicurezza dei trasporti compromessa, incidentalità su un sistema attuale al limite del collasso, ma innesca un onere a carico della collettività di cui qualcuno prima o poi sarà chiamato a farsi carico".

La posizione di Trasportounito

Anche Trasportounito, presente al seminario, sottolinea la "totale inadeguatezza" del ministro dei Trasporti, evidenziando inoltre "l'assoluta  pretestuosità delle motivazioni addotte dal ministero per giustificare uno stop che nulla ha a che fare con il dibattito, infinito, su una presunta revoca della concessione alla Società Autostrade"; dall'altro, ha evidenziato "come nel momento delle decisioni riemerga puntualmente nelle scelte del Ministro quella spinta autolesionista alla decrescita felice, e quindi al blocco delle nuove infrastrutture, che è destinata a produrre danni incalcolabili per il Paese. Chiediamo al Governo nella sua interezza e al presidente del Consiglio – conclude Trasportounito - di affrontare coralmente questo tema e di riportare al centro la barra dello sviluppo pericolosamente orientata dal ministro Toninelli verso la distruzione delle speranze di rilancio del Paese".