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30 settembre 2020, Aggiornato alle 18,05
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L'aeroporto di Napoli cresce più della media nazionale

Nel 2019 incremento del 9 per cento delle persone accolte. Si sfiorano gli 11 milioni di passeggeri annui. Crescono i grandi vettori e la connettività

L'aeroporto di Capodichino di Napoli

Il 2019 dell'aeroporto di Napoli, Capodichino, si chiude con una crescita qualitativa e quantitativa del traffico passeggeri e quest'anno si apre a nuove prospettive grazie alla nascita del sistema aeroportuale campano. Nel 2013 ogni volo aveva in media a bordo 112 passeggeri, nel 2019 i passeggeri per volo sono saliti a 141.

Due le date più significative dell'anno scorso: il 24 ottobre, che ha sancito la nascita del sistema aeroportuale campano attraverso la fusione per incorporazione dell'Aeroporto di Salerno Costa D'Amalfi in GE.S.A.C.; e il 25 novembre, in cui è stato raggiunto il traguardo dei 10 milioni di passeggeri in un anno.

10,9 milioni i passeggeri totali accolti l'anno scorso, con un incremento del 9 per cento rispetto al 2018, contro una media degli aeroporti italiani del 4 per cento. A crescere di più sono stati i passeggeri rispetto ai movimenti (decolli e atterraggi). I volumi sono cresciuti oltre la media nazionale grazie ad una strategia commerciale che mira ad incentivare l'uso di aeromobili più grandi e di ultima generazione, a minor impatto ambientale, sia in termini di emissioni che di rumore e con un load factor alto, che misura il rapporto tra passeggeri trasportati e posti offerti.

L'aumento del traffico è stato dovuto anche all'ingresso e al consolidamento dei vettori di grandi dimensioni. L'anno scorso i voli di United Airlines, KLM/Air France, TAP Portugal, flydubai, Iberia e Turkish Airlines sono aumentati del 40 per cento rispetto al 2018. Anche grazie al volo United Airlines per New York, il traffico totale fra Napoli e il Nord America è salito a 350 mila passeggeri.

È aumentata notevolmente la connettività, il dato che misura la facilità di collegamento tra un aeroporto e il resto del mondo. Quella di Napoli è aumentata nel 2019 del 20 per cento, 6 volte più della media europea e 4 volte più di quella italiana grazie all'offerta di 106 destinazioni raggiungibili con volo diretto, tra cui 18 hub. Secondo l'Airports Council International (Associazione Internazionale di operatori aeroportuali, con sede a Montréal), all'aumento della connettività aeroportuale corrisponde un incremento del PIL pro-capite nella regione, stimolando il turismo, la mobilità internazionale della forza lavoro e gli investimenti esteri.

Nel 2019 sono stati inaugurati i voli intercontinentali per New York e Dubai che hanno avvicinato la Campania al Nord America e all'emisfero orientale. Confermate le tre principali destinazioni: Milano, Londra, Parigi, mentre il network 2019 è stato caratterizzato dall'inserimento delle nuove tratte per Bilbao, Chania, Cork, Exeter, Glasgow, Hurghada, Malaga, Marsa Alam, Norimberga, Oslo e dall'ingresso di 6 nuovi prestigiosi vettori: flydudai, KLM, Norwegian, SkyUp, TAP, United Airlines.

«Nei prossimi 2 o 3 anni punteremo ad un ulteriore incremento della qualità dell'offerta voli più che dei volumi di traffico. Abbiamo sempre mirato ad una crescita sostenibile e responsabile dell'aeroporto di Napoli e la fusione con Salerno ne è la dimostrazione. Con l'apertura della pista di Salerno ci sarà una ripresa più consistente dei volumi di traffico che agevolerà la mobilità di cittadini ed imprese, generando sviluppo per l'intera regione. Oltre che sul traffico di qualità, nel 2020 ci concentreremo sulla qualità dei servizi, per migliorare ulteriormente l'esperienza di viaggio dei nostri passeggeri che cercheremo di rendere il più fluido e veloce possibile grazie a tecnologie che riducono i tempi di attesa di tutti i processi aeroportuali», commenta Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac.