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01 dicembre 2020, Aggiornato alle 18,54
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Infrastrutture - Logistica

La Spezia, Laghezza: "Al nuovo commissario gli strumenti per rilanciare il porto"

Il presidente di Confetra Liguria chiede l'accelerazione dei processi per il completamento del Piano Regolatore Portuale

Alessandro Laghezza

Continuità, ma anche accelerazione dei processi per il completamento del Piano Regolatore Portuale, sia per quanto riguarda il traffico merci che crocieristico. Sono questi gli elementi fondamentali dell'azione istituzionale secondo Alessandro Laghezza, presidente di Confetra Liguria, che ritiene necessario seguire il percorso illustrato dal documento di Pianificazione Strategica di Sistema, che attende una pronta realizzazione delle nuove infrastrutture, in particolare quelle relative allo sviluppo delle aree container, alla logistica che ne consegue, e alle crociere, che viaggiano purtroppo sul consueto ritardo della tabella di marcia burocratica.

"E, affinché ciò accada – sottolinea Laghezza, rivolgendosi direttamente al ministro De Micheli  – è indispensabile che Francesco Di Sarcina, nuovo commissario nominato al timone dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, sia dotato dei poteri indispensabili per andare oltre alla gestione dell'ordinaria amministrazione, disponendo di una garanzia di continuità che gli consenta di completare, con il sostegno coeso, che già la comunità portuale gli assicura, il percorso iniziato come segretario generale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, percorso che oggi merita di essere valorizzato".

Secondo Laghezza  "il porto di La Spezia, che è stato per molti anni un punto di riferimento per efficienza e competitività di tutta la portualità nazionale, contribuendone in modo determinante alla definizione, alle principali innovazioni normative e procedurali, dalla legge 84/94 alla  prima applicazione dello Sportello Unico Doganale, si trova ad affrontare sfide importanti, che richiedono una guida salda e specialmente uomini, come Di Sarcina, che conoscano a fondo il porto e non siano precipitati invece da altri mondi, come la burocrazia ministeriale o la politica. È quindi indispensabile che non venga interrotto un processo virtuoso che si traduca in una rapida realizzazione delle nuove opere alle quali è legata la competitività del porto".

"La comunità portuale - conclude Laghezza - segue con attenzione questo percorso, al quale ha sempre contribuito e continuerà a contribuire con idee e progetti, nell'auspicio che La Spezia mantenga e sviluppi il suo ruolo centrale nel sistema logistico e portuale italiano".