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29 settembre 2020, Aggiornato alle 14,57
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Istituti nautici, solo un diplomato su dieci prende la via del mare

Servono programmi scuola/lavoro concreti, altrimenti la richiesta di ufficiali verrà soddisfatta da lavoratori stranieri. L'analisi del segretario Fit Cisl Calabria Vincenzo Pagnotta 


Un diplomato su dieci degli istituti nautici nazionali trova lavoro nel settore marittimo. E gli altri nove? Cercano opportunità a terra, magari puntando su mestieri che prevedono un percorso di specializzazione meno complesso e tortuoso. Un panorama sconfortante quello delineato dal segretario regionale della Fit Cisl Calabria, Vincenzo Fausto Pagnotta, nel corso del convegno che si è tenuto nei giorni scorsi presso l'Istituto Tecnico Nautico di Pizzo (Vibo Valentia) sulle prospettive occupazionali dei giovani diplomati.

Pagnotta ha invitato a ragionare sulla formazione dei quadri di bordo che escono dalla scuola. «Purtroppo oggi – dice il sindacalista – questa non permette l'immissione diretta nel mondo del lavoro ed è proprio per tale ragione che deve essere integrata da processi formativi post diploma in grado di ridare al Nautico quel carattere formativo specialistico che tale scuola richiede». Secondo Pagnotta il dato preoccupante è che solo il 10 per cento dei diplomati nautici prende la via del mare. «Dobbiamo partire dalla scuola – afferma - dalla formazione, con l'avvio di programmi di alternanza scuola/lavoro concreti».

Per il segretario della Fit Cisl Calabria bisogna aggiornare i programmi del Nautico, prevedendo l'imbarco degli studenti già nel corso del terzo anno (un mese) che del quarto (due mesi), periodi che valgano anche da crediti. «Recenti studi – spiega Pagnotta - calcolano che nei prossimi anni sulle navi nuove vi sarà una crescente richiesta di ufficiali, sia di coperta che di macchina, per un totale stimato di oltre seicento unità all'anno. Richiesta che, in mancanza di un numero adeguato di ufficiali italiani, verrà soddisfatta solo attingendo a lavoratori comunitari ed extracomunitari».

Oltre e Vincenzo Fausto Pagnotta, al convegno organizzato dalla Fit Cisl Calabria, in collaborazione con l'Istituto Nautico ed il Comune di Pizzo, hanno partecipato, tra gli altri: il direttore generale del dipartimento marittimo del Mit, Enrico Maria Pujia, il vice presidente della Regione Calabria, Antonio Viscomi, il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale, Diego Bouché, il coordinatore nazionale della Fit Cisl  dipartimento marittimo, Giovanni Olivieri, il referente locale del collegio capitani, Giuseppe Tallo, il segretario generale della Cisl Calabria, Paolo Tramonti, e i rappresentanti delle imprese armatoriali: Giuseppe Lo Turco per GNV, Tiziano Minuti per Caronte&Tourist, Francesco Pitasi per il gruppo Amoretti e Giuseppe Maresca per Augusta due.