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22 settembre 2020, Aggiornato alle 17,51
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Politiche marittime

Israele vuole realizzare un'isola artificiale a Gaza

Secondo il progetto, dovrebbe essere grande otto chilometri quadrati e dotata di un porto commerciale


Realizzare un'isola artificiale dotata di un porto commerciale nelle acque della Striscia di Gaza. E' un ambizioso progetto di cui si parla almeno dal 2011, ma adesso il ministero dei Trasporti israeliano sembra voglia fare sul serio, tanto che ha diffuso pure i rendering dell'opera.

Secondo il progetto, scrive il Post, l'isola sarà grande otto chilometri quadrati e sarà collegata alla terraferma con un ponte di cinque chilometri. Dovrà ospitare un porto, uno scalo per le merci, una centrale di desalinizzazione ed eventualmente un aeroporto (quello di Gaza è stato distrutto da Israele fra il 2001 e il 2002). Il costo stimato per la realizzazione è di 5 miliardi di dollari, che dovrebbero arrivare da fondi internazionali. Israele stima che per costruire l'intera area sarebbero necessari cinque anni.

Il progetto è stato criticato sia in Israele che in Palestina. I critici israeliani lo ritengono poco pratico e difficilmente realizzabile, mentre i palestinesi temono che le autorità israeliane vogliano rendere permanente il loro controllo sulle merci e le persone che entrano a Gaza (la Striscia è sotto embargo dal 2007).