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10 agosto 2020, Aggiornato alle 10,55
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Logistica

Inaugurato FREEeste, il nuovo punto franco di Trieste

25 mila metri quadri di magazzini già pieni. D'Agostino: "Vogliamo insediare attività industriali"

L'area di Bagnoli della Rosandra

Nasce FREEeste, la nuova zona franca di Trieste, nella zona di Bagnoli della Rosandra, acquisita a dicembre del 2017 da Interporto di Trieste dopo la gestione di Wartsila Italia.

L'area è stata inaugurata mercoledì e il magazzino è già pieno, riferisce il presidente del porto di Trieste, Zeno D'Agostino. «Il magazzino da 25 mila metri quadrati è già pieno, l'altro ha già 10 mila metri quadrati riempiti da alluminio che arriva da tutto mondo. Stiamo valutando con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la possibilità di autorizzare attività industriali, che sarebbero un grande salto di qualità». Qualità che conta, secondo D'Agostino, a prescindere dalla quantità del traffico. «È importante che questi portino attività di trasformazione, lavorazione e logistica. Cominciamo a guardare la qualità dei numeri e non solo la quantità. Queste sono attività che portano occupazione, quando invece le attività portuali diventano sempre più meccanizzate. È come dire - ha concluso - che non si guarda al fatturato di un'azienda ma si guarda all'utile».

«Un evento storico», per l'ex governatore del Friuli Venezia-Giulia, Debora Serracchiani, una «grande chance per il futuro economico di Trieste. Mentre il comparto industriale di Trieste appare in sofferenza e bisognoso di interventi strutturali - conclude - voglio credere che l'avvio di FreeEste possa rappresentare un forte segnale in controtendenza, attraendo capitali e investitori qualificati». «Da oggi disponiamo di uno strumento dalle potenzialità enormi, a beneficio non solo di Trieste e del Friuli Venezia Giulia ma di tutto il Paese. Si tratta di una realtà unica a livello europeo», aggiunge la componente dela commissione Trasporti e turismo dell'Unione europea, Isabella De Monte.

Il nuovo punto franco
Il punto franco si trova a Bagnoli della Rosandra e l'Interporto di Trieste l'ha acquisito per circa 20 milioni di euro spinto da una carenza di spazi a Fernetti. Comprende un'area di 240 mila metri quadri, di cui 74 mila coperti e include un raccordo ferroviario  con la stazione di Aquilinia. Si prevede anche la realizzazione un magazzino refrigerato con una prima unità di 20 mila posti pallet in una parte delle aree coperte, sia a supporto dell'export dei prodotti regionali che per l'import di prodotti deperibili in distribuzione in Europa. Nel comprensorio esiste un raccordo ferroviario interno che sarà rimesso a nuovo e allacciato alla stazione di Aquilinia tramite una bretella di due chilometri di proprietà di Coselag, il consorzio SELAG. I lavori di riattivazione della stazione di Aquilinia saranno portati avanti da Rete ferroviaria italiana con un investimento di circa 17 milioni. Con la fine dei lavori ferroviari, previsti entro l'inizio del 2020, Aquilinia diventerà stazione di riferimento per tutto il porto industriale, collegando FREEeste, piattaforma logistica e area ex-Aquila.

L'interporto sta già operando nei nuovi magazzini da giugno dell'anno scorso con l'acquisizione di coils e forestali, movimentazione e deposito per l'industria locale come Wärtsila Italia e Mangiarotti. Ad oggi sono state movimentate 37 mila tonnellate di merce. Lo step successivo sarà rendere operativa la parte ferroviaria. 

Tag: trieste