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28 luglio 2021, Aggiornato alle 16,09
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Infrastrutture

Il porto di Salerno si allunga sul mare

Nei giorni scorsi è arrivato il secondo di quattro grandi cassoni in cemento che daranno altri 200 metri al molo di sopraflutto, permettendo l'ingresso di navi più grandi. Si ricaverà energia dalle onde


Con il posizionamento nei giorni scorsi del secondo dei quattro cassoni in cemento armato, prosegue l'adeguamento funzionale del porto di Salerno. Un intervento da 22 milioni di euro che prolungherà di 200 metri il molo di sopraflutto, permettendo l'ingresso di navi più grandi, aumentando la produttività dello scalo.

I cassoni sono di tipo Rewec3, ideati dall'ingegnere Paolo Boccotti, capaci di sfruttare le onde per ricavare energia elettrica. Un'opera di un certo livello per lo scalo campano, che vede la progettazione esecutiva della Sispi di Marco Di Stefano e di F&M Ingegneria, tant'è che nelle settimane scorse gli studenti di ingegneria della Federico II hanno visitato il cantiere per studiare quello che si sta realizzando, guidati da Mario Calabrese, ordinario di costruzioni marittime all'università partenopea e componente del Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centrale, che amministra i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia.

Come spiega Ship2Shore, l'opera è costituita da quattro cassoni in cemento armato lunghi ciascuno circa 40 metri, con un'altezza che va da 8 a 16. A essi si aggiungerà un conoide di testata con una berma di 20 metri. Una volta completata la struttura, il pescaggio dovrebbe arrivare a 13 metri.

Tag: salerno - ambiente