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24 maggio 2024, Aggiornato alle 08,55
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Infrastrutture

Il molo di Levante di Arbatax torna operativo

Taglio del nastro stamattina nello scalo della Sardegna. La banchina, danneggiata nel 2020, è ora pienamente funzionante


Il molo di Levante dello scalo sardo di Arbatax torna dopo anni alla sua completa operatività commerciale. Stamattina il presidente dell'Autorità di sistema portuale della Sardegna, Massimo Deiana, a chiusura di una prima serie di interventi infrastrutturali e di ripristino degli arredi di banchina, con una sobria cerimonia ha ufficialmente riaperto Molo di Levante esterno, ripristinando la naturale capacità di ormeggio dello scalo ogliastrino, gravemente compromessa da un incidente avvenuto nell'agosto del 2020.

Con un investimento di circa 400 mila euro, a totale carico delle casse dell'Ente, oltre al prioritario ripristino della briccola danneggiata dall'urto con il traghetto Bithia di Tirrenia, sono stati sostituiti tutti i vecchi respingenti con parabordi maggiormente performanti e posizionate delle passerelle amovibili per agevolare e rendere più sicure le operazioni degli ormeggiatori nella fase di attracco.

Contestualmente, è stato restituito il giusto decoro all'intera area di imbarco con la manutenzione del muraglione ed il rifacimento dell'intera segnaletica stradale. L'intervento consentirà di liberare dal traffico commerciale la banchina di Levante interna, per destinarla interamente alla nautica da diporto in armonia con gli esiti, attesi nei prossimi giorni, dello studio di manovrabilità effettuato sul bacino portuale nei mesi scorsi.

Il comparto del diporto potrà contare anche sui nuovi spazi nella Darsena Cantieristica, individuati con la specifica ordinanza dell'AdSP dello scorso 5 aprile.

L'intero compendio portuale sarà inoltre a breve interamente coperto da un sistema di videosorveglianza avanzato – finanziato con fondi AdSP per ulteriori 600 mila euro - composto da 30 videocamere ad alta risoluzione gestite da personale, debitamente formato, che opererà nell'apposita postazione ubicata in un fabbricato sistemato all'interno dell'area sterile.

Un primo elenco di interventi, quindi, ai quali si aggiungono: la manutenzione straordinaria dell'impianto di illuminazione; la ristrutturazione dell'edificio ex dogana (che ospiterà uffici dell'AdSP); i lavori di consolidamento e sistemazione dei piazzali del Molo di Ponente; il livellamento dei fondali del bacino di evoluzione e la realizzazione dei nuovi scali di alaggio sulla Banchina di riva alla radice del molo di Ponente.

Opere che, già nel prossimo triennio, consentiranno l'innalzamento del livello qualitativo ed operativo dello scalo per favorire l'avvio di nuovi collegamenti di linea e lo sviluppo del mercato crocieristico che, già da qualche anno, monitora gli sviluppi infrastrutturali del porto ogliastrino. 

«Il simbolico taglio del nastro odierno rappresenta un primo, ma significativo, traguardo in poco più di due anni di attività dell'Ente nello scalo di Arbatax – spiega Deiana – ripristiniamo ufficialmente la piena operatività del molo di Levante esterno, incrementando, allo stesso tempo, la sicurezza delle operazioni svolte dagli operatori portuali. Da oggi, quindi, il porto riacquisisce la sua naturale capacità di ormeggio liberando spazi importanti per la nautica da diporto. È sicuramente la prima tessera di un complesso mosaico di interventi che testimoniano la determinata volontà dell'AdSP di potenziare lo scalo portuale della Sardegna centro orientale».

Tag: sardegna