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19 aprile 2019, Aggiornato alle 16,31
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Infrastrutture

Il futuro del porto di Trieste: 22 progetti per 162 milioni

Il primo porto d'Italia lavora alla prossima piattaforma logistica, alla nuova stazione di Campo Marzio e al trecentenario di Porto Franco. Senza dimenticare l'ambiente

Il porto di Trieste

Piattaforma logistica, nuova stazione ferroviaria a Campo Marzio. Elettrificazione delle banchine, digitalizzazione delle infrastrutture, bonifiche e una festa per il trecentenario della fondazione di Porto Franco. Il porto di Trieste, primo d'Italia per traffico commerciale e importante centro di approvvigionamento petrolifero, non smette di svilupparsi. Il segreto? «Da due anni abbiamo creato un ufficio dedicato all'ideazione e gestione di progetti finanziati dall'Unione europea che sta portando ottimi risultati. Si tratta di idee progettuali divenute realtà dal 2015 ad oggi e ora tutte avviate», spiega il presidente dell'autorità di sistema portuale dell'Adriatico orientale, Zeno D'Agostino. «È sulle risorse umane - continua - che si giocano lo sviluppo e la competitività del porto».

Sono 22 in totale i progetti europei portati avanti dal porto di Trieste, per un budget di 130 milioni di euro e un finanziamento europeo di più di 32 milioni.

Il finanziamento più importante riguarda la piattaforma Logistica, i cui lavori dovrebbero concludersi entro l'anno. Poi c'è lo scalo ferroviario di Campo Marzio, dove verrà realizzata una stazione per treni da 750 metri. Non mancano progetti sull'ambiente: un sistema legato al procurement pre-commerciale per la bonifica di aree inquinate, l'elettrificazione delle banchine e lo sviluppo di nuove tecnologie per aumentare la capacità delle infrastrutture portuali. Infine, progetti europei legati al settore culturale e alla valorizzazione del patrimonio storico dello scalo in occasione del trecentenario della fondazione del porto franco.

L'ultimo programma avviato è Promares-promoting maritime and multimodal freight transport in the Adriatic sea. Ha un budget di 2,8 milioni, è co-finanziato dal programma interregionale Italia-Croazia e vede l'autorità di sistema portuale capofila. Si tratta di una collaborazione di 30 mesi tra il porti gestiti dall'authority e quelli croati. Si cercherà di potenziare l'intermodalità attraverso la tecnologia e scambiandosi buone pratiche.

Tag: trieste