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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Politiche marittime

Il Centro Nato si allena con i robot alla Spezia

Nel mar Ligure è in corso la sperimentazione di sistemi autonomi per le operazioni di contromisure mine


In questi giorni la nave oceanografica Nato (NRV) Alliance (nella foto), operata dalla Marina Militare Italiana per il Centro Nato per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (Cmre) con sede alla Spezia, è impegnata nel mar Ligure, al largo di Framura (La Spezia), nella campagna scientifica Manex '16 (Multinational AutoNomous Experiment 2016) guidata dal Centro spezzino. Lo scopo primario dell'attività è quello di testare nuove soluzioni e avanzate metodologie per l'uso di sistemi robotici nelle contromisure mine, consolidando nel contempo i risultati appena ottenuti nella prima fase di sperimentazioni avvenuta nell'ambito dell'esercitazione a guida francese Olives Noires 2016 (ON16), svoltasi dal 15 al 28 settembre nelle acque antistanti Tolone (Francia).

Normalmente le operazioni di contromisure mine si articolano in diverse fasi (ricerca, rilevamento, classifica, acquisizione e identificazione) condotte in maniera sequenziale con un certo dispendio di tempo ed energie. Il Cmre sta invece sperimentando per la prima volta una sinergia tra robot sottomarini in grado di operare simultaneamente su diversi obiettivi, nella stessa area. In pratica veicoli autonomi sottomarini (autonomous underwater vehicles, AUVs) sperimentali sono in grado di trovare, classificare e identificare oggetti, in questo caso finte mine, presenti sul fondo marino, in modo autonomo e coordinato. Parte di questo lavoro è anche la sperimentazione di nuovi sistemi per la localizzazione dei veicoli e nuovi sensori. In futuro, questi robot non saranno solo così intelligenti da prendere decisioni in autonomia ma potranno portare a termine serie di compiti complessi in sinergia accelerando tutte le procedure di questo tipo in mare.