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18 ottobre 2021, Aggiornato alle 16,23
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Politiche marittime

Idrogeno per decarbonizzare i porti. Civitavecchia capofila di Horizon 2020

Un impianto fotovoltaico, cold ironing, ralle, muletti e rimorchiatori spinti dall'idrogeno. Il progetto europeo vale 25 milioni e vede anche Enel tra i partecipanti

Cold ironing nel porto di San Diego, Los Angeles (Port of San Diego/Flickr)

L'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centro-Settentrionale partecipa come capofila al bando Horizon 2020 European Green Deal con il  progetto "ZEPHyRO" insieme a oltre venti partner italiani ed europei. Vale 25 milioni di investimenti e prevede progetti per la decarbonizzazione dei porti dell'Europa. Il ruolo di Civitavecchia sarà di porto "lighthouse", coordinatore dell'intero progetto.

L'idea è realizzare nel porto di Civitavecchia una serie di impianti per i carburanti puliti come l'idrogeno, potenziare l'erogazione di energia elettrica, anche tramite lo stesso idrogeno, per alimentare mezzi di terra, rimorchiatori, e per sostenere il fabbisogno di una nave ormeggiata, permettendole di spegnere i motori, il cosiddetto "cold ironing". Nello specifico:

• Un impianto fotovoltaico da 15 MWp finanziato da Enel e un impianto per la produzione e lo stoccaggio dell'idrogeno, con un idrogenodotto che porti l'idrogeno all'interno del porto dove sarà in parte smistato ad una stazione di distribuzione dell'idrogeno ed in parte fornito ad un generatore elettrico per produrre elettricità che verrà fornita a due navi Grimaldi e a utenze portuali;

• Realizzazione di un punto di ricarica "shore connection" alimentato a idrogeno verde, per navi Grimaldi sulla tratta Civitavecchia-Barcellona, per caricare le batterie a bordo di tali navi e quindi per evitare la produzione di elettricità a con i generatori diesel di bordo mentre la nave è ferma;

• Realizzazione di tre "ralle" per Grimaldi e cinque muletti ad idrogeno per Civitavecchia Fruit & Forest Terminal;

• Analisi costi benefici e progettazione esecutiva di diverse soluzioni riguardanti la trasformazione di un rimorchiatore Cafimar in servizio nel porto di Civitavecchia da diesel a ibrido (diesel + batterie e/o idrogeno,  o solo elettrico (batterie + idrogeno).

«Sostenibilità è una delle parole chiave dello sviluppo – afferma il presidente dell'Adsp Pino Musolino – e in particolare per il new green deal europeo.  Il nostro modello di crescita parte da qui. E l'idrogeno verde rappresenta una delle principali sfide e opportunità da cogliere per proiettare in un futuro ecocompatibile il Porto di Roma e farlo diventare un riferimento di eccellenza per la portualità e la logistica. Mi auguro che il progetto venga valutato positivamente e che la sua realizzazione diventi una best practice internazionale».

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