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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Politiche marittime

IAM lavora al riconoscimento giuridico degli istruttori marittimi

L'associazione, nata a luglio scorso, conta oggi 200 membri. Norme, piattaforma condivisa degli operatori e formazione al centro. Il presidente Arma: "Crescita straordinaria per lo shipping"

(blog.nmci.ie)

A luglio scorso è nata Istruttori Associati Marittimi (IAM), associazione internazionale aperta a tutti, cui ad oggi hanno aderito quasi 200 persone tra professionisti del mare e istruttori marittimi italiani ed esteri. Il trasporto marittimo è la spina dorsale dell'economia globale, spiega l'associazione, e i lavoratori marittimi sono il primo mattone di questo sistema.

«Il nostro primo obiettivo – sottolinea il capitano e vicepresidente di IAM, Modestino Manfredi - è il riconoscimento giuridico dell'istruttore del mare. Figura questa che nella pratica quotidiana contribuisce a formare i lavoratori del mare fornendo le competenze richieste a sopperire la sempre più evidente carenza di personale qualificato».

«Viviamo in un momento straordinario per la crescita e lo sviluppo nel mondo dello shipping una svolta che potrebbe risultare epocale e questo non è mai stato più evidente di adesso», afferma il comandante Gennaro Arma, presidente di IAM. «Stiamo riunendo persone che creano premesse, non promesse, per una più ampia trasformazione del settore e contribuire a potenziare la competitività del personale marittimo italiano».

I temi che sta affrontando IAM riguardano la transizione ecologica, la digitalizzazione e la cyber security, senza dimenticare tutti quei professionisti che lavorando nel settore affrontano problematiche quali istruzione, sicurezza e formazione.

«A pochi mesi dalla nostra costituzione - continua Arma - abbiamo avuto una crescita ed un riscontro in termini di associati notevole e non solo in italiani questa nuova avventura puntiamo a fornire un apporto tecnico, informativo e conoscitivo per un futuro di sviluppo e prosperità facendo leva su un patrimonio di conoscenze solide, accumulate negli anni sul campo».

In una nota, IAM spiega che sono tre gli obiettivi dell'associazione: instaurare un rapporto costante con l'autorità marittima per informarsi sui nuovi regolamenti, alla ricerca di forme possibili di collaborazione; la promozione e la formazione di elenchi volontari di operatori dei settori di rilevanza statutaria, dando la possibilità ad armatori, agenzie marittime, società di navigazione e cantieri navali di poter accedere ad una piattaforma condivisa usufruendo di personale specializzato; infine, la tutela del lavoro e del prestigio professionale dei soci, accrescendo le occasioni di lavoro.

«Lo spirito che anima la nostra associazione - ha concluso Arma - è quello di favorire la cultura marinara in ogni sua forma, così come la promozione di studi e ricerche nel settore in cui operano i marittimi italiani, lo sviluppo e la realizzazione di progetti culturali, di informazione e orientamento in campo marittimo».

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Tag: lavoro - marittimi