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24 settembre 2020, Aggiornato alle 20,12
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Politiche marittime

I numeri di Mare Sicuro 2016

La Guardia costiera quest'estate ha soccorso 3,500 persone tra bagnanti, marittimi, diportisti e subacquei


Più di tremilacinquecento le persone soccorse in mare, tra bagnanti, marittimi, diportisti e subacquei, nel corso della stagione estiva appena trascorsa. Sono i numeri di "Mare Sicuro" di questa estate, la campagna di controllo della Guardia costiera che dal 15 giugno al 18 settembre ha intensificato i controlli nel periodo di massima affluenza sui litorali e di intensità dei traffici marittimi. 

Calano i soccorsi ai diportisti
Il primo dato rilevante è che sono diminuiti gli interventi di soccorso alle unità da diporto in difficoltà. Sono state in tutto circa 49mila le verifiche eseguite nei confronti di questo tipo di imbarcazioni, controlli ottimizzati attraverso il meccanismo premiale del "Bollino Blu" che limita le possibili duplicazioni nei controlli ai diportisti. 
 
Aree marine protette 
Più di 80 unità da diporto sono state fermate e sanzionate all'interno di aree marine protette. Oltre 3,800 i controlli sugli scarichi in mare. 

Sequestri
Per quanto riguarda i controlli sul demanio marittimo, sono stati circa 57mila gli accertamenti, di cui oltre 260 diventati notizie di reato con provvedimenti di sequestro penale.

Filiera ittica
75 le notizie di reato e più di 460 gli illeciti amministrativi contestati complessivamente tra giugno e settembre. Centinaia le tonnellate di prodotto sequestrato, per motivi che spaziano dalla mancata etichettatura all'inosservanza dei limiti di taglia, dal cattivo stato di conservazione alla violazione del fermo biologico. «Sono numeri – spiega la Guardia costiera - da interpretare nell'ottica della tutela dei consumatori, ma anche della conservazione delle risorse ittiche; senza dimenticare che i controlli finiscono in ogni caso per proteggere gli interessi degli stessi operatori del settore, la maggioranza di essi, che lavorano nel rispetto delle regole».
 
Comunicazione
Anche quest'anno il Corpo ha investito in un'intensa campagna di sensibilizzazione svolta attraverso i propri mezzi di informazione (sito istituzionale, profili social, radio RTL 102.5) e attraverso gli spazi messi a disposizione dal servizio pubblico radiotelevisivo. Per tutto il periodo estivo, infatti, è stata assicurata sulle reti Rai la più ampia diffusione dello spot 1530, mentre una pagina del Televideo è stata dedicata alla divulgazione di consigli e indicazioni utili per bagnanti e diportisti, pubblicati a cura della Guardia Costiera.