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14 maggio 2021, Aggiornato alle 20,04
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Politiche marittime

Guardia Costiera e Istituto Tethys lanciano una app per l'avvistamento dei cetacei

Ogni cittadino avrà l'opportunità di segnalare, con il proprio smarthphone, la presenza di particolari specie marine


L'avvistamento e la tutela dei cetacei sono al centro dell'accordo operativo sottoscritto da Guardia Costiera e Istituto Tethys Onlus, che lanciano una app dedicata nell'ambito dell'omonimo progetto #PlasticFreeGC. Attraverso la nuova funzione "avvistamenti", il cittadino avrà l'opportunità di segnalare, con il proprio smarthphone, la presenza di particolari specie marine, accedendo all'app che ne rileverà automaticamente la posizione, geolocalizzerà le immagini che verranno condivise in diretta. Tutte le informazioni derivanti dalle segnalazioni confluiranno presso il Comando generale e verranno poi sottoposte ad una verifica di carattere scientifico curata dall'Istituto Tethys Onlus per l'identificazione della specie di appartenenza.

L'uso dell'app potenziata della nuova funzionalità – nata rivolgendosi principalmente a diportisti e cittadini amanti del mare – verrà esteso anche al personale operativo del Corpo, imbarcato sui mezzi della Guardia Costiera che operano quotidianamente in mare, affinché il più ampio quadro delle informazioni disponibili possa popolare un'unica banca dati per la successiva validazione scientifica. Le evidenze scientifiche elaborate grazie alle preziose segnalazioni dei cittadini e verificate dall'Istituto di ricerca Tethys, verranno poi condivise con l'intera comunità scientifica e contribuiranno ad arricchire le banche dati in possesso del ministero, costituendo informazioni essenziali per conoscere lo stato di salute dei nostri mari e del loro ecosistema.

Il lancio della nuova funzione coincide con lo straordinario avvistamento – nelle acque pontine – di un esemplare di balena grigia, una specie non mediterranea la cui popolazione Atlantica si è estinta 300 anni fa, e verosimilmente proveniente dal Pacifico orientale, primo caso nella storia di un suo avvistamento nei mari italiani. A tale proposito, è rilanciato l'invito a tutti i cittadini e fruitori del mare a supportare la comunità scientifica attraverso la condivisione di eventuali ulteriori avvistamenti del raro esemplare.