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26 febbraio 2024, Aggiornato alle 18,57
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Politiche marittime

Grendi raccoglierà 1,5 tonnellate di rifiuti marini entro il 2027

Accordo con la società milanese Ogyre per raccogliere soprattutto plastiche e microplastiche, provenienti per lo più dalla pesca


Sostenibilità ambientale e lotta globale contro l'inquinamento degli oceani. Sono questi i fili conduttori della partnership tra il Gruppo Grendi e Ogyre, società milanese  fondata nel 2020 e dedicata alla raccolta di rifiuti marini, per rimuovere dai mari 500 chili di rifiuti marini all'anno per i prossimi tre anni (equivalenti a un totale di 1,5 tonnellate, pari a circa 150 mila bottiglie di plastica vuote da mezzo litro). In questo caso la raccolta di rifiuti costituisce, tra gli altri risultati, una forma di sostentamento per le comunità di pescatori che collaborano con la start up Ogyre.

La pesca dei rifiuti avverrà con il coinvolgimento dei pescatori, testimoni delle condizioni di salute dal mare, che escono con le loro barche e raccolgono tutto ciò che rimane impigliato nelle reti o che trovano durante il tragitto. I rifiuti raccolti vengono catalogati, registrati su blockchain e smaltiti correttamente grazie ad accordi con partner locali. Per la fine del 2024 Ogyre ha un obiettivo di raccolta pari a 1,000 tonnellate (che possono essere immaginati come più di 4 colossei riempiti di bottiglie di plastica) grazie al coinvolgimento di oltre 60 pescatori che operano in quattro paesi: Italia, Brasile, Grecia e Indonesia. A fronte di queste attività Ogyre mette a disposizione una piattaforma online per monitorare l'andamento della campagna di raccolta del gruppo Grendi partita già a dicembre del 2023.

«I mari plastic free sono un obiettivo sfidante, per questo il contributo di tutti è irrinunciabile per un futuro migliore», spiega Costanza Musso, amministratrice delegata del gruppo Grendi. «Grendi - continua - cerca di fare la sua parte. Siamo il primo operatore marittimo con statuto benefit dal giugno 2021, e monitoriamo costantemente il nostro impatto su persone, ambiente e comunità. Abbiamo istituito un comitato interno, a cui partecipano una dozzina di dipendenti in rappresentanza di tutte le sedi Grendi, che ha selezionato il progetto Ogyre proprio perché ci consente di agire in questi ambiti ed in linea con le finalità di impatto inserite nel nostro statuto. È un caso concreto della logica di selezione del comitato che si raduna un paio di volte all'anno per raccogliere, analizzare ed approvare alcuni progetti di impatto sociale e ambientale».

Accanto all'impegno condiviso con Ogyre per la sostenibilità ambientale e il benessere degli oceani, continuano le altre iniziative del Gruppo per rafforzare l'impegno verso una logistica ad impatto positivo. Dal potenziamento dell'intermodalità ferroviaria all'elettrificazione delle consegne di ultimo miglio in Sardegna passando per l'attivazione degli impianti fotovoltaici sui tetti delle strutture operative di Cagliari, Opera (MI) e Bologna (circa 3 MWh di potenza nominale installata) e all'implementazione di sofisticati sistemi di monitoraggio in tempo reale dei consumi energetici con un modello cloud di rendicontazione e simulazione dei profili di consumo e delle potenze elettriche, per individuare possibili iniziative di efficientamento energetico. «Le scelte d'azione inevitabilmente hanno impatto sul contesto. Ai fini di una logistica quanto più sostenibile, Grendi si impegna nell'analisi delle modalità di raggiungimento degli obiettivi, raccogliendo i dati che meglio aiutano a capire i progressi fatti. Una forma di progettazione e di miglioramento continuo in chiave ambientale e sociale a cui si associa la promozione del potenziale professionale e umano delle persone, sempre più connesse e motivate dai principi di solidarietà», conclude Costanza Musso.

Tag: ambiente