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Porto di Napoli
19 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,49
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Grandi tonnellaggi, Fedepiloti a Genova per determinazione tariffe

"A nave più grande corrispondono responsabilità, livello di difficoltà e tempi di manovra maggiori". La federazione chiede che vengano riconosciuti questi principi


Fedepiloti è in queste ore impegnata ad un tavolo tecnico con la Corporazione di Genova nell'ambito del procedimento biennale relativo alla determinazione delle tariffe gestito dal ministero. Il tema centrale è l'adeguamento dei "grandi tonnellaggi" all'interno del sistema tariffario dei piloti che prevede, o meglio riconosce le navi fino a 90.000 tonnellate di stazza, che oggi rientrano tra le navi di "medie" dimensioni. 

"Tutti noi piloti e i colleghi genovesi in particolare - sottolinea il presidente di Fedepiloti, Francesco Bandiera - siamo molto sensibili a questa problematica che risale addirittura al 1974, anche se è stata attenzionata solo nel 2010, proprio grazie ai piloti di Genova che, con lungimiranza, per primi in Italia avevano individuato il paradosso tecnico che questo avrebbe, anzi sta comportando. A nave più grande corrispondono responsabilità, livello di difficoltà e tempi di manovra maggiori. Riconoscere questi principi è di fondamentale importanza anche "morale" per il pilota che sale a bordo tutti i giorni dell'anno in tutte le condizioni diurne e notturne, come sottolineato dall'ammiraglio Tarzia a Livorno ("È anche per merito della locale corporazione dei piloti se oggi a Livorno il cui porto presenta grossi limiti strutturali  le grandi portacontainer oltre ad approdare di giorno possono salpare anche di notte". Spiega il contrammiraglio - " L'inadeguatezza degli spazi di manovra portuali in relazione alla crescente dimensione delle navi – non ha fatto venire meno la necessità di continuare a rendere concorrenziale il Porto di Livorno a condizione che la sicurezza della navigazione sia sempre garantita" dal Corriere Marittimo dell'8 novembre scorso). 

La serenità dei piloti è importantissima, anzi fondamentale, quando salgono a bordo. Devono sapere e sentire che il loro lavoro è riconosciuto sotto ogni punto di vista. Ne va del principio generale della sicurezza del porto ed a garanzia proprio di non cedere alle pressioni commerciali che arrivano dall'esterno". Una situazione che ha richiesto la presenza dell'attuale dirigenza della Fedepiloti (presidente Bandiera, vice presidente Mennella, direttore Scarpati e il dt Di Fazio, consulente ed esperto del sistema tariffario), a Genova. "Stiamo lavorando gomito a gomito con la Corporazione genovese per trovare una soluzione al problema. A dimostrazione che non lasciamo nulla di intentato e che si rema tutti nella stessa direzione per il bene della categoria e del sistema portuale tutto, in particolare in chiave sicurezza. 

La federazione, che crede fortemente nella bontà dell'attuale sistema che ha garantito stabilità e pace sociale tra il mondo armatoriale ed il sistema di pilotaggio nazionale da oltre 40 anni, si presenterà all'appuntamento del prossimo marzo, quando entrerà in vigore il regolamento UE 352/2017, preparata ed aperta ad apportare tutte quelle migliorie attraverso un protocollo di intesa con il ministero che rispondano a principi di coerenza e lealtà e che facciano sempre riferimento al pieno riconoscimento dell'altissima professionalità che il nostro mondo sa proporre al sistema portuale/marittimo/armatoriale/istituzionale".