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06 agosto 2020, Aggiornato alle 11,28
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Politiche marittime

Governo approva (di nuovo) l'agenzia del lavoro per Taranto e Gioia Tauro

Dopo la bocciatura della Commissione Bilancio della Camera, nuovo decreto del Consiglio dei ministri


Dopo la bocciatura della Commissione Bilancio della Camera, il governo dà nuovamente il via libera all'agenzia del lavoro portuale per gli scali di Gioia Tauro e Taranto (nella foto). Un decreto legge del Consiglio dei ministri che adotta diverse misure per il rilancio dell'occupazione nel Mezzogiorno, tra queste un'"agenzia per il trasbordo" nei due porti, volta a ricollocare il personale delle attività terminalistiche.

Una sorta di contenitore che dovrà gestire i portuali in esubero fino al loro reinserimento, dopo un periodo di riqualificazione professionale. Per Gioia Tauro, in particolare, riguarda le attività già previste e pronte ad essere inserite in un nuovo Accordo di programma quadro per la realizzazione del gateway ferroviario, di un bacino di carenaggio per la cantieristica navale e di altri interventi.

«Grande soddisfazione per la notizia giunta dal governo del varo delle Agenzie per la somministrazione di lavoro portuale, riqualificazione professionale e ricollocamento in ambito demaniale portuale nei porti di Taranto e Gioia Tauro», commenta in una nota il segretario generale Uiltrasporti Claudio Tarlazzi insieme agli omonimi Giuseppe Rizzo per la Calabria e Carmelo Sasso per Taranto. «Il governo ha mantenuto gli impegni assunti, ed oltre a mettere in sicurezza le centinaia di famiglie dei lavoratori nei porti del Sud maggiormente colpiti dalla crisi del transhipment, ha messo a punto un modello che opportunamente monitorato ed implementato, potrà assicurare buoni risultati in termini di maggiore efficienza e competitività del sistema portuale italiano», spiegano i sindacalisti. «Questo risultato, che permette di traguardare una crisi lunga e dura e di guardare al domani con minore incertezza, si è potuto raggiungere grazie all'unitaria determinazione dei territori, che con grande maturità e civiltà hanno saputo proporre soluzioni alternative, sostenendole anche nei momenti più difficili», conclude la nota.