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28 luglio 2021, Aggiornato alle 16,09
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Infrastrutture

Gioia Tauro, l'autorità portuale si fa più grande e assume personale

Al via la ristrutturazione dell'edificio, per farlo più robusto e sostenibile. 14 nuove postazioni di lavoro, in vista di nuovi concorsi

Un render della prossima palazzina dell'autorità portuale di Gioia Tauro

A Gioia Tauro sono partiti i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell'edificio sede dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Meridionale e dello Ionio - cioè gli scali commerciali di Gioia Tauro, Crotone, Corigliano Calabro, Taureana di Palmi e Vibo Marina - guidata da Andrea Agostinelli.

L'edificio si fa più grande, visto che rispetto al passato la sede di Gioia Tauro dovrà amministrare anche altri quattro porti. Dopo aver assunto 6 persone, verranno aggiunte 14 nuove postazioni di lavoro tra il secondo e il terzo piano. Si prevedono nuovi concorsi di assunzione.

I lavori serviranno a migliorare l'erogazione dell'energia, a ridurne i consumi e a incentivare l'uso di fonti rinnovabili. Dopo aver sostituito le luci tradizionali con il led nelle aree esterne, gli infissi delle finestre verranno sostituiti con altri più robusti; nuova climatizzazione e nuovo sistema di smaltimento delle acque meteoriche e di scarico. La facciata dell'edificio avrà un capotto ad alta resistenza meccanica e termica e verrà installato un impianto fotovoltaico di 66,5 kilowatt tramite 266 moduli tra le due terrazze al quarto piano. Infine, nuove pensiline ombreggianti. 

«Con i pareri positivi degli Enti coinvolti in Conferenza dei servizi, l'intervento offre all'edificio, inserito all'interno della circoscrizione demaniale del porto di Gioia Tauro, un segno riconoscibile di riqualificazione del territorio circostante, affinché assuma una nuova centralità in riferimento alle politiche istituzionali di rispetto e tutela dell'ambiente», si legge in una nota dell'autorità portuale.