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01 marzo 2024, Aggiornato alle 20,39
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Gioia Tauro, Automar si espande e assume personale

Firmato un accordo di programma tra autorità portuale e terminalista per aggiungere 130 mila metri quadri di piazzale, che richiederanno 50 dipendenti in più

Costantino Baldissara, presidente di Automar, e Andrea Agostinelli, presidente dell'Autorità di sistema portuale di Gioia Tauro

In occasione del Let Expo di Verona, organizzato da Alis e in corso di svolgimento fino all'11 marzo, il presidente dell'Autorità di sistema portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, e il presidente di Automar, Costantino Baldissara (tra l'altro direttore commerciale del gruppo Grimaldi), hanno sottoscritto un accordo di programma per il futuro sviluppo del terminal autovetture nel porto di Gioia Tauro, che lo porterà nei prossimi anni ad espandersi e ad assumere nuovo personale. 

In particolare, per lo sviluppo della propria attività Automar avrà bisogno di ampliare la propria area demaniale, con apposita istanza di concessione, per ottenere decine di migliaia di metri quadri in più: 25 mila da ricavare sul lato nord dello scalo finalizzati allo stoccaggio degli autoveicoli; 40 mila dall'interporto, da adibire a sosta di autoveicoli; altri 65 mila metri quadrati adiacenti all'immobile Ex Isotta Fraschini, che saranno destinati alle attività di fumigazione per mezzo di calore. Infine, saranno richieste altre aree da adibire a manipolazione e successivo stoccaggio degli autoveicoli, in un distretto portuale posto lungo il confine con il Medcenter Container Terminal, sulle quali l'autorità portuale si riserva una più ampia valutazione, poiché oggetto di un importante intervento di riqualificazione infrastrutturale finanziato con fondi del PNRR.

Complessivamente, si tratta di un'implementazione importante della propria attività, che determinerà un consistente aumento dei volumi con relativa diversificazione delle operazioni e la necessità di assumure perlomeno 50 persone. 

Si tratta di un percorso di crescita già confermato dai risultati ottenuti nel corso del 2022, quando i volumi di traffico diretti verso il terminal in concessione ad Automar hanno registrato un incremento del 243 per cento. Alla fine di gennaio un incontro a Roma tra l'autorità portuale di Gioia Tauro e il management di Automar ha permesso di confrontare le parti sulle direttrici di sviluppo e stabilire anche i lavori che impegneranno la parte pubblica. L'autorità portuale avvierà una serie di lavori: impianto di illuminazione stradale, raccolta acque bianche e sottoservizi di allaccio alle reti primarie lungo i lotti delimitati dalla viabilità stradale, finanziati con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l'importo di 10 milioni di euro, a cui si aggiungeranno, anche i lavori di completamento dell'asta ferroviaria di manovra per altri 20 milioni. Infrastruttura, quest'ultima, particolarmente utilizzata dal terminal Autormar, che dopo aver inaugurato a fine anno la propria asta ferroviaria ha incrementato il passaggio in ferro dei propri traffici con il raccordo diretto alla rete nazionale.

Per finanziare tutto ciò l'Autorità di sistema portuale di Gioia Tauro ha messo nel bilancio di previsione del 2023 lo stanziamento di 7 milioni per il completo rifacimento degli ormeggi commerciali delle banchine nord del bacino portuale, in modo tale da consentire l'accosto in sicurezza di tutte le classi delle navi Grimaldi, fra cui le navi ibride, le car carriers di vecchia e nuova generazioni e gli eurocargo. Considerato che l'area di interesse rientra in quelle interne alla Zona economica speciale della Calabria, sarà assicurato lo snellimento delle procedure burocratiche attraverso un dimezzamento dei termini procedimentali come previsto dalla normativa.