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16 ottobre 2019, Aggiornato alle 08,32
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Infrastrutture

Gioia Tauro, approvato programma di dragaggio

Sei interventi all'anno, uno ogni due mesi, per spianare fino a 6 mila metri cubi di dune che si formano con le eliche dei mercantili

Il grande canale d'accesso di Gioia Tauro

Per garantire l'attracco di mega portacontainer di sempre maggiori dimensioni l'Autorità portuale di Gioia Tauro (unica ancora commissariata a oltre due anni dalla riforma dei porti), guidata dal commissario straordinario, Andrea Agostinelli, ha aggiudicato i lavori di manutenzione ordinaria triennale dei suoi fondali portuali.

Del valore di oltre 2,5 milioni di euro, il programma prevede sei interventi per ogni annualità e punta allo spianamento delle dune sottomarine. Dai risultati dell'analisi batimetrica sui fondali è stato constatato che le dune vengono create principalmente dall'azione dinamica delle eliche delle navi durante le manovre di partenza ed attracco alle banchine portuali, che spostano masse di sabbia da un punto all'altro del bacino. Da cronoprogramma verrà effettuato un intervento ogni due mesi, organizzato in base a diverse tipologie di esigenze. Annualmente, il progetto prevede due interventi di spianamento con draga autocaricante ed autorefluente ed altri quattro di spianamento, anche, con mezzo diverso dalla draga. 

Senza alcuna asportazione di materiale sabbioso, le operazioni non avranno limiti quantitativi e dovranno essere eseguiti garantendo un volume complessivo di materiale da livellare non inferiore a 6 mila metri cubi al giorno, se effettuate con draga, e non inferiore a 3 mila metri cubi se effettuato con altri mezzi meno efficienti. Ad ogni intervento corrisponderà un rilievo batimetrico propedeutico ad accertarne la buona riuscita dei lavori. In base alle esigenze riscontrate, il progetto include, infatti, la possibilità di livellare i fondali in un'area del canale più estesa e non solo lungo il bacino portuale adiacente le banchine. 

«Abbiamo da tempo e con lungimiranza progettato questo intervento - ha spiegato Agostinelli - proprio per rendere le nostre banchine perfettamente agibili ed operative per questi ormeggi. Con l'arrivo di queste navi, e con il rinnovo dei mezzi di banchina, il porto di Gioia Tauro tornerà ad essere competitivo nel Mediterraneo».

Inserito nelle principali tratte internazionali di navigazione, il porto di Gioia Tauro risponde alle esigenze di mercato che richiedono profondità di fondali necessarie per dare accesso ai cosiddetti giganti del mare dotati di capacità superiore ai 20 mila teu. Con i suoi 18 metri di profondità di canale, e grazie anche alla sua posizione baricentrica nel bacino del Mediterraneo, lo scalo calabrese è stato inserito nelle toccate di riferimento delle tratte internazionali dell'alleanza armatoriale 2M, costituita dalle due compagnie del trasporto marittimo containerizzato Maersk Line e Mediterranean Shipping Company. Da aprile scorso fino al prossimo ottobre, ogni settimana fanno scalo al porto di Gioia Tauro portacontainer di 400 metri di lunghezza, 60 di larghezza, con capacità di portata superiore ai 19 mila teu.